La Montesilvano delle incompiute: «basta false promesse»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Da circa un anno gli abitanti del quartiere PP1 chiedono a gran voce che vengano realizzate Corso Stasburgo e Via Inghilterra.
In queste vie numerose attività commerciali stanno soffrendo e potrebbero chiudere i battenti a causa della mancanza di clientela.
L'ennesimo confronto del comitato cittadino “Il gabbiano” ieri mattina con l'assessore all'urbanistica Domenico Di Giacomo e Carlo Tereo De Landerset, assessore ai lavori pubblici, sembra abbia dato un piccolo risultato positivo. I lavori «inizieranno tra una settimana».
Le strade sono praticamente abbandonate e la delusione dei cittadini di fronte alla mancanza di provvedimenti è forte.
Il sindaco Cordoma, non è stato presente alla riunione sollevando la rabbia e lo sconcerto di chi ha chiesto la sua presenza.
«Ammetto che gli assessori si sono dimostrati sempre disponibili, ma il sindaco dov'è? Si sta deresponsabilizzando, è assente » afferma il segretario del comitato Marino de Ovidiis.
«A cosa è servito un anno di incontri? Solo ad ottenere false promesse, illusioni».
Corso Strasburgo, descritto dalla stessa amministrazione come un fiore all'occhiello, verte in uno stato di degrado e abbandono che sta esasperando i cittadini, i quali minacciano di portare in piazza del Comune, frutta, verdura, scarpe e tutto il materiale invenduto degli esercizi commerciali se qualcosa non si muoverà.
L'assessore Di Giacomo, ascolta a testa bassa, tenta di pronunciare qualche giustificazione e qualche scusa «si..lo so...capisco..ma... ».
Ma niente.
I cittadini presenti non sentono scuse, ne hanno abbastanza. Vogliono date di inizio e fine lavori, chiedono che l'amministrazione dia loro ciò al quale hanno diritto. Si perchè, in realtà sarebbe la ditta di costruzioni D'Andrea&D'Andrea che, secondo una convenzione con l'amministrazione, deve occuparsi del compimento di queste due strade, una lasciata a metà e senza collegamento tra loro.
Ma non lo fa.
«Di nuovo, allora, in questa città comandano i costruttori, come molti si chiedono?»
Secondo Di Giacomo e De Landerset no, anzi, l'amministrazione tiene la testa alta di fronte ai giganti imprenditori edili. A quanto dicono ovviamente, perchè stando ai fatti di questa particolare situazione, il braccio di ferro non sembra fin'ora aver proteso dalla parte dell'amministrazione.
Ma qualcosa cambierà, assicurano gli assessori, i lavori inizieranno probabilmente anche tra una settimana, appena sarà ultimata Via Portogallo, si passerà direttamente a Corso Strasburgo e Via Inghilterra.
Tra i cittadini presenti, alcuni ci credono altri no, d'altronde verba volant e la politica migliore in questo caso sarebbe quella di San Tommaso del “se non vedo non credo”.

ESASPERAZIONE E BARACCOPOLI

Un altro problema sollevato da “Il Gabbiano” sono le, così definite, “baracche” su Corso Strasburgo, che «per il rifacimento della strada sarebbero un problema », afferma Alfonso Iannucci, proprietario di un'attività nella zona.
Ma Di Giacomo sminuisce, «come smantellare queste baracche è il minore dei problemi: sicuramente troveremo una soluzione appena partiranno i lavori ».
Questa vicenda, non è un capriccio per avere una strada bella e nuova di fronte casa, è una vera emergenza che ad alcune famiglie sta costando il lavoro e i risparmi di una vita.
«Nel mio negozio entrano mediamente 20 persone al giorno, che magari spendono cifre irrisorie, ed io devo pagare l'affitto le tasse e quant'altro, e spesso sono costretta a buttare la merce invenduta», racconta una proprietaria di un'attività commerciale di questa zona.
«Signora ma c'è la crisi... » dice Di Giacomo, un pò grattando gli specchi.
Antonella Graziani 11/10/2008 9.35