L'Aca si riprende 1,3 milioni di euro dai residenti Ater

Alessandro Biancardi

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  PESCARA. Le 3.500 utenze che risiedono negli alloggi popolari Ater dovranno corrispondere all'Aca S.p.A., per i consumi idrici effettuati dal primo settembre 2006 al primo settembre 2008, la stessa quota versata all'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale, ossia 15,49 euro mensili.
 
PESCARA. Le 3.500 utenze che risiedono negli alloggi popolari Ater dovranno corrispondere all'Aca S.p.A., per i consumi idrici effettuati dal primo settembre 2006 al primo settembre 2008, la stessa quota versata all'Azienda territoriale per l'edilizia residenziale, ossia 15,49 euro mensili.

È quanto emerso ieri mattina durante l'incontro operativo tra i vertici dell'Aca S.p.A., la direzione dell'Ater e alcune delle associazioni dei consumatori invitate (Arco, Federconsumatori Abruzzo, Codici Abruzzo, Adiconsum, Uil Uniat, Cisl-Sicet). Assenti, seppur invitati, Codacons, Cgil-Sunia, Ugl, Unione Inquilini d'Abruzzo e Assocasa-Ugl.
Le utenze, inoltre, avranno a disposizione 90 giorni di tempo per effettuare il pagamento: 371,76 euro complessivi per ogni utenza, dilazionabili in tre rate. Una volta eseguito il versamento, gli utenti potranno recarsi presso gli uffici dell'Aca, in via Maestri del lavoro, per regolarizzare il contratto di fornitura idrica «Il rapporto tra Aca e Ater – ha ricordato il presidente dell'Aca Bruno Catena – è iniziato nel 2005, ossia quando la gestione della rete idrica di Pescara è passata nelle mani dell'Azienda Acquedottistica».
In quell'occasione Aca e Ater hanno stipulato un protocollo d'intesa in cui la stessa Ater si impegnava a comunicare, entro breve tempo, a tutti i residenti dei propri alloggi popolari di dover stipulare dei contratti diretti di utenza con l'Aca. «Mentre l'acqua fornita ai cittadini dall'Aca nel 2005 è stata pagata dall'Ater», ha detto Catena, «i consumi degli anni 2006 e 2007 non sono mai stati versati all'Aca».
Nei giorni scorsi gli uffici legali di Aca e Ater hanno redatto un protocollo di intesa per risolvere la querelle sulla stipula dei contratti tra l'Aca e le singole utenze che risiedono negli alloggi popolari di Pescara, e sul mancato pagamento dei consumi di acqua potabile degli anni 2006 e 2007.
«Lo stesso protocollo – ha proseguito il presidente Catena - è stato sottoposto all'attenzione di tutte le associazioni dei Consumatori che hanno potuto così verificare, e approvare, il modus operandi con cui le due Aziende hanno deciso di agire per non creare disagi alle migliaia di famiglie che alloggiano nelle palazzine Ater».
Nelle prossime settimane le 3.500 famiglie che risiedono negli alloggi popolari saranno informate, tramite una lettera firmata da entrambe le Aziende, degli accordi presi tra Aca e Ater.
«Per i consumi relativi al periodo 1 settembre 2006-1 settembre 2008 – ha continuato il presidente Catena – l'Aca ha deciso di chiedere alle singole utenze la stessa quota di 15,49 euro mensili che l'Ater ha sempre richiesto ai propri inquilini come acconto sui consumi idrici».
Per questo l'Aca invierà a tutte le 3.500 utenze 4 bollettini in un'unica busta. Un bollettino proporrà il pagamento in un'unica soluzione della somma complessiva di 371,76 euro: la somma corrisponde ai 15,49 euro mensili che l'Ater aveva già incassato dai propri inquilini, ma che ha già restituito agli stessi nel mese di agosto 2008. Gli altri 3 bollettini saranno in bianco per dare la possibilità, a chi lo desiderasse, di versare la somma in tre rate da 123,92 euro ciascuna.
«Gli utenti – ha proseguito il presidente Catena –, una volta ricevuta la lettera, avranno 90 giorni di tempo per pagare le bollette. Fatta questa prima operazione, avranno altri 30 giorni di tempo per recarsi presso gli uffici dell'Aca per stipulare i nuovi contratti. Per ora tutte le utenze pagheranno lo stesso importo (371,76 euro): una volta stipulati i contratti, i nostri dipendenti avvieranno la lettura dei singoli contatori per verificare i relativi consumi, e a quel punto invieremo delle richieste di conguaglio a chi avrà consumato qualche metro cubo in più, o anche rimborsi a chi avrà consumato meno».
Ovviamente, trattandosi di un numero di utenti piuttosto considerevole (3.500), le lettere e le bollette saranno inviate a scaglioni, ossia per singole palazzine, in modo che non si verificheranno lunghe code e ore di attesa, e quindi disagi, per gli stessi utenti che si recheranno negli uffici Aca per la stipula dei nuovi contratti.
«Per l'occasione – ha continuato il presidente Catena – verrà creato un apposito sportello al quale solo gli utenti Ater potranno rivolgersi, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18.
I cittadini dovranno presentarsi muniti di documento di riconoscimento, codice fiscale, marca da bollo da 14,62 euro e la ricevuta dei versamenti eseguiti. Nel caso di mancata stipula dei contratti, l'Azienda Acquedottistica si vedrà costretta a procedere all'installazione dei limitatori di portata, garantendo, così alle utenze ancora inadempienti solo il consumo idrico vitale necessario».
Per facilitare ancora di più le utenze, si è deciso, sempre in totale accordo con le Associazioni dei Consumatori, che ogni palazzina potrà individuare e delegare un rappresentante che, munito dei documenti di ciascuna singola utenza, potrà effettuare le operazioni di stipula dei contratti per tutte le utenze del condominio.

09/10/2008 9.20