Discarica Aciam, il sindaco di San Benedetto:«fermate il progetto»

Alessandro Biancardi

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SAN BENEDETTO DEI MARSI. Il Comune di San Benedetto dei Marsi manifesta la propria contrarietà alla realizzazione della discarica Aciam in tenimento di Gioia dei Marsi (località «Valle dei fiori»).
«Seri pericoli, non siamo contrari per partito preso».
La lettera del sindaco Paolo Di Cesare è datata 29 settembre: è stata inviata alla giunta regionale e per conoscenza anche alla Aciam.
Il primo cittadino parla di «preoccupazioni e perplessità» per il progetto ma anche per le modalità di approvazione. «Siamo stati tenuti fuori dall'Iter», dice.
Per la discarica consortile marsicana destinata a sostituire quella di Avezzano si è scelto un sito a 950 metri sul livello del mare.
«Già questo è un fatto particolare», sostiene il sindaco, «che meriterebbe un'analisi approfondita, tecnica e politica».
Sotto al luogo scelto per il progetto Aciam, infatti, giacciono le falde che danno da bere alla cittadinanza di San Benedetto e che sono alla base di buona parte delle attività produttive.
Secondo le analisi dell'Arta i rischi non sarebbero poi così remoti «visto l'alto grado di vulnerabilità soprattutto a causa della permeabilità della roccia».
Sotto questo profilo, insiste il sindaco «appare poco rassicurante la precauzione che vorrebbe adottare l'Aciam». Ovvero la ditta ha parlato di una doppia impermeabilizzazione del fondo della discarica.
Per il sindaco due sono le alternative: «o la montagna regge, allora l' impermeabilizzazione che c'è basta o vi è il timore che la montagna non regga e allora anche le precauzioni sarebbero inutili».

Il sito, inoltre, si trova in zona sismica classificata di 1° categoria. Anche la carta delle "aree a rischio di frana molto elevato" testimonia come il sito sia inserito in un posto delicatissimo che andrebbe tutelato. In più mancano dati certi sulla quantità di rifiuti da scaricare e i percorsi da effettuare (probabilmente passando in paese).
«Si mette a rischio il territorio», chiude il primo cittadino, «senza dare garanzie di utilità. Il progetto va fermato».


06/10/2008 15.09