«Rischio speculazione nella riserva del Borsacchio»

Alessandro Biancardi

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LA DENUNCIA. TERAMO. Questa mattina presso la sede del Wwf di Teramo si è svolta una conferenza stampa sul Piano di Assetto Naturalistico della Riserva regionale del Borsacchio. Forti le preoccupazioni per un Piano che non sarebbe proprio come quello annunciato.
Giovedì 2 ottobre è stato presentato in un incontro pubblico il progetto di Piano di Assetto Naturalistico (PAN) della Riserva Naturale Regionale Guidata del Borsacchio che sarà portato all'ordine del giorno del Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi, nella seduta pubblica straordinaria del prossimo 8 ottobre alle ore 15,30 per la sua eventuale adozione.
La proposta di Pan prevede la realizzazione di nuovi edifici per una superficie di oltre 5 ettari, nel cuore della Riserva naturale, tanto da far richiedere da parte della Regione Abruzzo una procedura di Valutazione Ambientale Strategica.
In più sono previste opere varie di urbanizzazione tra cui una strada carrabile, posta alla base della prima quinta collinare e parallela alla Strada Statale n. 16, che collegherebbe, in aggiunta a quella esistente, l'abitato del centro di Roseto degli Abruzzi con quello della frazione Cologna Spiaggia.
Secondo alcune previsioni ci sarebbe un aumento di 3mila- 3mila e 500 abitanti.
«Se queste previsioni fossero effettivamente mantenute», ha detto questa mattina Dante Caserta, responsabile del Wwf Abruzzo, «il Pan di naturalistico conserverebbe soltanto il nome, perché trasformerebbe l'area naturale in un nuovo agglomerato urbano, magari dall'accattivante denominazione di Frazione “La Riserva”, a perenne ricordo delle sue origini storiche».
«Non erano questi gli impegni della coalizione di maggioranza», ha ribadito Antonio Mutoschi, presidente della Sezione di Atri di Italia Nostra, «assunti con la redazione del suo programma elettorale: non era questo che si aspettava la collettività cittadina quando, in occasione delle ultime elezioni amministrative, scelse questo programma con un plebiscito di quasi l'80% dei voti, né ciò che si aspettava la collettività regionale quando istituì la Riserva Naturale, mettendo a disposizione, per la realizzazione di tale progetto, anche cospicue risorse finanziarie pubbliche».
Il progetto di Pan, costato oltre 200.000 euro, era stato presentato come un progetto di tutela e valorizzazione di uno dei pochissimi tratti di costa rimasti liberi su tutto il litorale abruzzese.
«Lo scorso 2 ottobre», ha ricordato Fabio Celomi, presidente del Comitato cittadino per la Riserva regionale del Borsacchio, «l'amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi ha sostenuto che vi sarebbero diritti edificatori ormai acquisiti all'interno dell'area.
Tale tesi non è condivisibile: è risaputo, infatti, che in urbanistica non esistono diritti edificatori perenni, da conservare o perequare. Altrettanto risaputo è che i poteri pianificatori della Pubblica Amministrazione sono poteri conformativi e non espropriativi che, se legittimamente e ragionevolmente esercitati, non danno luogo a diritti risarcitori o ad indennizzi di sorta».
Il Comitato cittadino per la Riserva regionale del Borsacchio, Italia Nostra e WWF chiedono al Consiglio Comunale di Roseto degli Abruzzi di non adottare il progetto di Piano di Assetto Naturalistico così come è stato presentato e di chiederne la revisione finalizzata all'eliminazione di «qualsiasi nuova costruzione all'interno della riserva».
Il Comitato e le Associazioni sono disponibili ad un confronto tecnico-giuridico sugli aspetti di criticità sollevati e saranno presenti al prossimo Consiglio comunale di Roseto degli Abruzzi dell'8 ottobre per illustrare le proprie ragioni.
06/10/2008 12.29