Via libera del consiglio provinciale all’equilibrio di bilancio

Alessandro Biancardi

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CHIETI. Il Consiglio provinciale di Chieti ha approvato la delibera sugli equilibri di bilancio ed ha riconosciuto debiti fuori bilancio per 393 mila euro.
Debiti riconducibili a sentenze esecutive per controversie relative a gestioni precedenti, debiti che saranno coperti con l'avanzo di amministrazione ancora disponibile. Lo ha detto oggi il presidente della Provincia Tommaso Coletti nel corso di una conferenza stampa.
«Equilibrio di bilancio significa - ha spiegato - che l'ente é sano e che sono completamente smentite quelle preoccupazioni circa la mancanza di disponibilità di fondi per pagare beni e prestazioni».
Coletti ha poi fornito altre cifre: le entrate accertate per il 2008 sono state superiori agli impegni di spesa e per quanto riguarda la cassa a fronte di entrate per 35 milioni di euro si sono registrate uscite per 32 milioni. Per quanto riguarda la cassa corrente al 29 settembre scorso la disponibilità era di otto milioni di euro.
Coletti ha poi annunciato che ci sono disponibilità vincolate, pari a 12 milioni di euro, frutto dell'emissione dei Bop e che sono stati contratti mutui per dieci milioni per realizzare opere pubbliche. La Provincia ha messo a disposizione
202 mila euro a dieci Comuni, tutti con meno di 10 mila abitanti, che con tali somme potranno integrare, per la parte di loro competenza, i fondi regionali destinati con la legge 23/96 all'adeguamento e la manutenzione degli edifici scolastici di loro proprietà, ovvero scuole elementari e medie.

Si dice «sconcertata» la minoranza che ha abbandonato l'aula al momento del voto.
«Il presidente Coletti relaziona sui debiti fuori bilancio delle passate Amministrazioni "dimenticando" di indicare quali sono», ha ribattuto Mauro Febbo, capogruppo di An, «non solo: non illustra l'iter della delibera presentata in prima istanza per 285.000 euro, poi rettificata a 393.000 euro. Al tempo stesso i Revisori dei conti non hanno dato parere favorevole ad altri debiti fuori bilancio per 160.000 euro: perchè i Revisori non hanno dato parere favorevole? Coletti non lo dice».
Nella illustrazione della seconda delibera, Coletti parla di «saldi di bilancio», presunti al 31 dicembre 2008, «ma non fa cenno allo stato di attuazione dei programmi, bloccato ed ingessato, al 15 settembre 2008, per le Entrate al 38,48% e per le Spese al 35,99%», aggiunge Febbo.
«Queste le cifre ufficiali che si rilevano nella Relazione sullo stato di attuazione dei programmi (pagine 10 e 23)», spiega ancora, «mentre in una sana gestione sia le Entrate sia le Spese dovrebbero aver superato abbondantemente il 70%. Sempre nella Relazione ufficiale, di cui Coletti però non parla, i vari Settori dell'Ente riferiscono di decine e decine di progetti (sociale, urbanistica, ecologia, pubblica istruzione, turismo e cultura) testualmente Coletti, poi, respinge le accuse del centro destra sostenendo che la Provincia sta effettuando i pagamenti per beni, prestazioni e servizi.
«E' vero», precisa Febbo, «sono iniziati dopo il 24 settembre, poco dopo cioè che come Minoranza avevamo denunciato ciò che stava succedendo. Ma non dice, Coletti, che le fatture in pagamento sono datate 30 aprile. Non solo: tace al Consiglio provinciale, alla cittadinanza e alla stampa che il 10 giugno 2008 il Collegio dei Revisori dei Conti (Nestore, Sabella, La Frazia) ha comunicato alla Corte dei Conti “il mancato rispetto del limite della spesa per il Personale per l'anno 2007 e, presumono, anche per il 2008”».

04/10/2008 10.40