«Negate le copie dei progetti, la minoranza abbandona l’aula»

Alessandro Biancardi

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PIANELLA. Ennesimo consiglio comunale a Pianella all’insegna delle polemiche tra maggioranza ed opposizione.
All'ordine del giorno del 29 settembre, difatti, veniva riproposta l'approvazione della variante al Prg per assecondare la richiesta di una società, la So.Ca.Pi. S.r.l., proprietaria di un terreno agricolo di 6 ettari che ne chiede la trasformazione in industriale.
«La minoranza,forte di ben due pareri dei responsabili dei servizi che attestavano la violazione del diritto di accesso agli atti dei consiglieri consistente nel mancato rilascio di copie degli elaborati progettuali, aveva chiesto il rinvio della seduta al Presidente del Consiglio Marco Pozzi, ma,- sostiene il capogruppo di “Rinasce Pianella” Sandro Marinelli - nonostante la palese e clamorosa violazione dei diritti dei consiglieri, il sindaco, mostrando per l'ennesima volta la propria totale insensibilità verso i principi democratici e le leggi in materia di trasparenza amministrativa, ha imposto la votazione, provocando l'inevitabile abbandono dei consiglieri di minoranza dell'aula consiliare».
La seduta si era aperta con la verifica dello stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio.
«Con la singolare situazione- ha affermato Marinelli – di vedere una maggioranza approvare gli equilibri, nella perdurante e gravissima inosservanza (idonea a giustificare l'invio di un commissario ad acta) del termine del 30 giugno 2008 per l'approvazione del consuntivo 2007, cioè come dire che va tutto bene al primo piano, ma senza sapere se la casa ha le fondamenta».
«L'approssimazione di questa amministrazione è apparsa ancora più evidente - continua Marinelli – nel presentare all'approvazione consiliare una serie di accordi di programma svincolati da qualsiasi collegamento con le opere pubbliche da realizzare, snaturando con ciò l'istituto delineato dal legislatore e palesando una incapacità progettuale senza precedenti».
Il consigliere Gianni Filippone, inoltre, ha inteso «fortemente stigmatizzare» l'approvazione del consiglio comunale di una osservazione a carattere privato relativa ai profili regolatori già adottati in precedenza, evidenziandone «la totale estraneità alla normativa in quanto l'immobile oggetto della osservazione si trova in altra zona urbana rispetto a quelle oggetto di intervento ed innescando il dubbio relativo alla singolarità nel voler regolamentare una situazione individuale e non generale, premiando qualcuno a scapito della collettività dei cittadini».

04/10/2008 10.37