Tubatura riparata e se ne guasta un'altra. E' ancora emergenza idrica

Alessandro Biancardi

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Tubatura riparata e se ne guasta un'altra. E' ancora emergenza idrica
ALTRA GIORNATA CAMPALE. PESCARA. La giornata difficile di ieri si era chiusa con un «è tutto a posto». Ma questa notte arriva un'altra brutta notizia: alle 4.54 una nuova rottura della tubatura. Scatta così l'ennesima crisi idrica.
Intorno alle 18.30 di ieri sono stati ultimati i lavori di saldatura della condotta principale che eroga acqua potabile nella zona sud di Pescara, saltata giovedì notte.
Il guasto aveva lasciato a secco migliaia di utenze. Una volta ripristinato completamente il funzionamento della stessa condotta, l'Aca si era premurata di assicurare che l'acqua sarebbe tornata nel giro di poche ore in tutte le case tra il lungomare Cristoforo Colombo, via Luisa D'Annunzio, viale Gabriele D'Annunzio e via Marco Polo-via Andrea Doria.

Ma questa mattina, alle 4.54 si è verificato di nuovo l'imprevedibile. Sempre a causa della vetustà in cui versa la stessa linea idrica in cemento e risalente addirittura ai primi anni '70, si è verificata un'altra rottura inaspettata. E' chiaro quindi che mettere toppe qua e là non basta per risolvere il problema.
«Il guasto – ha spiegato la direzione dell'Aca S.p.A. – si è verificato sempre sulla stessa adduttrice di 700 millimetri che eroga acqua potabile alla zona sud di Pescara, situata tra via della Bonifica e viale Pindaro. I nostri tecnici sono subito intervenuti sul posto per riavviare l'intervento di riparazione che, per ora, ha determinato solo una riduzione dell'erogazione dell'acqua potabile nella zona. Ovviamente la situazione viene monitorata minuto per minuto».
Sul posto sono state subito dirottate le squadre della Cisaf (che materialmente sta svolgendo i lavori), dell'Aca e dei vigili del fuoco che, con le idrovore hanno assorbito l'acqua fuoriusciuta nel pozzetto.
«Nel frattempo – ha continuato la direzione dell'Aca – l'Azienda Acquedottistica ha già disposto delle autobotti che riforniranno di acqua potabile i cittadini che ne faranno richiesta, a partire dalle scuole. Inoltre in vari punti di Porta Nuova verranno installati dei serbatoi blu dove i cittadini e commercianti potranno andare a rifornirsi di acqua potabile».
Dall'alba di questa mattina, inoltre, nella zona di Porta Nuova sta transitando un mezzo per informare i cittadini dell'accaduto e delle misure adottate dall'Aca per ridurre al minimo i disagi.
L'unità operativa dell'Aca, intanto, sta effettuando delle verifiche per individuare l'entità del danno che potrebbe provocare nuovamente l'interruzione temporanea dell'erogazione idrica.
«Al momento, comunque – ha proseguito la Direzione dell'Aca -, per evitare che le autoclavi dei palazzi si svuotino completamente la normale distribuzione idrica è stata solo ridotta di circa 100 litri al secondo. Le uniche carenze idriche, attualmente si stanno registrando solo ai piani alti dei palazzi privi di autoclave».
Alle 9,30 di questa mattina è partita una nuova riunione tecnica per analizzare la situazione alla luce della nuova perdite. Si sta predisponendo un contatto diretto per le segnalazioni e le necessità di rifornimento delle autoclavi dei palazzi.

04/10/2008 10.25

LE DECISIONI DI STAMATTINA

E' in riunione permanente il tavolo tecnico coordinato dal Comune nella persona del vice sindaco Camillo D'Angelo e composto da tecnici e funzionari di Comune-Protezione Civile-Aca-Polizia Municipale per affrontare la nuova carenza idrica verificatasi a Pescara Portanuova (ing Luciano Di Biase, Michele Di Pasquale, . Nella prima riunione di stamattina sono stati decisi alcuni importanti provvedimenti per venire incontro alle necessità della cittadinanza che entreranno a regime entro la tarda mattinata.

1) Segnalazioni:
Ci si potrà rivolgere al seguente numero del Comune 085/42831 per inoltrare le segnalazioni che verranno smistate ed orientati ai gruppi di lavoro che si attiveranno su ogni necessità.
2) Utenze deboli:
Chiamando il centralino del Comune anziani, malati e disabili potranno avere la distribuzione domiciliare dell'acqua attraverso il personale della protezione civile.
3) Punti di rifornimento:
Entro la tarda mattinata-prime ore del pomeriggio l'acqua verrà distribuita da serbatoi fissi presenti nei seguenti 6 punti di rifornimento e gestiti da volontari della protezione civile e forze dell'ordine:
• Piazza Grue: presso la sede della Circoscrizione
• Stadio: nel piazzale antistante la struttura
• Piazza Alessandrini: nella piazza dell'ex Tribunale, oggi MediamUseum
• Piazza Monsignor Luigi Febo: zona San Donato
• Piazza Rizzo: per l'area di Borgo Marino
• Piazza San Luigi: nell'area antistante la chiesa
• Piazza Ovidio: i Vigili del Fuoco hanno messo a disposizione un'autobotte della capienza di 9.000 litri d'acqua disponibile all'incirca da mezzogiorno, che sarà collocata in piazza Ovidio, davanti alla caserma dei Vigili del Fuoco. A questa si aggiungerà entro la fine della mattinata una mega autobotte dei Vigili del Fuoco in arrivo dall'Aquila della capienza di 25.000 litri d'acqua che verrà utilizzata sull'organizzazione cittadina messa in campo.
Sarà inoltre a disposizione dei ristoratori di tutta l'area interessata, un'autobotte che effettuerà rifornimenti ogni 2 o tre ore per limitare i disagi.

CASTIGLIONE (AN):«VIA CHI E' INCAPACE»

«Dare la colpa al fato che si accanisce sulla rete idrica del territorio», attacca Alfredo Castiglione (An),«è un po' troppo semplice e puerile, perché l'Aca ha dei compiti ben precisi da assolvere, attraverso interventi ineludibili sulla rete stessa. Tanto i vertici quanto i tecnici dell'azienda sono pagati per assicurare un bene prezioso. Se qualcuno non è in grado di farlo deve sentire l'obbligo morale di tornarsene a casa, lasciando il posto a persone più competenti. E chi controlla (il Comune in primo luogo) dovrebbe attivarsi per evitare altri disastri simili».

CATENA: «INTERVENTO DIFFICILE»

«Si tratta di un intervento altamente difficile», ha fatto sapere il presidente Catena poco fa, «reso ancora più complicato sia dalla stessa posizione in cui si trova la condotta idrica (ossia a una profondità di circa 5 metri), sia per le dimensioni della stessa tubatura e ancora per le condizioni altamente rischiose e poco agevoli in cui si trova ad operare la squadra di pronto intervento dell'Aca. Basti pensare che gli operai si trovano in una cassamatta di cemento di pochi metri di larghezza, dove, come si può ben capire, lo spazio per qualsiasi tipo di manovra è davvero esiguo».
«Ci rammarichiamo per i disagi che i cittadini, circa 10 mila utenze, sono costretti ad affrontare da quasi due giorni, ma – ha continuato il presidente Catena – nessuno poteva prevedere le due rotture dell'adduttrice di Porta Nuova. E spiace constatare che, ancora una volta, ci sia qualcuno che cerchi di strumentalizzare l'acqua per giochetti politici che, in un momento del genere non aiutano nessuno: le tubature, purtroppo, si rompono indipendentemente dal colore politico di chi governa».
04/10/2008 14.37

LA VIDEO PROTESTA DI LORIS D'EMILIO