domenica 23 novembre 2014

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Acqua. "L'estate a secco" dei record: dura da due anni

Acqua. "L'estate a secco" dei record: dura da due anni
LA LUNGA GIORNATA DI EMERGENZA. PESCARA-CHIETI. Un'ampia zona della città di Pescara a secco senza preavviso. Il quartiere di Portanuova e zone limitrofe senz'acqua. "L'estate a secco" non è terminata neppure a Chieti… eppure ha piovuto, e non poco. NUOVO GUASTO IMPROVVISO:ANCORA DISAGI PER OGGI A PESCARA
Sono i problemi di sempre che in Val Pescara si conoscono bene da
anni: all'improvviso l'acqua manca e sono guai seri per tutti.
Impossibile condurre una vita normale: cucinare diventa una impresa, lavarsi non ne parliamo, persino fare il caffè può diventare impossibile se non si fa uso di acqua in bottiglia.
Se poi le chiusure arrivano senza preavviso e non si può contare su scorte preventive allora è un disastro.
Disastro continuato da settimane, mesi, anni nell'indifferenza o quasi delle istituzioni che rimangono immobili di fronte ad una gestione quanto meno dubbia del servizio acquedottistico.
In molti casi gli enti si trovano a giustificare la gestione dell'Aca.
Mentre a Chieti il sindaco Ricci (Pd) ha giurato guerra all'Aca per le pene inflitte finora alla popolazione (le chiusure continueranno per tutto ottobre – perché?-) a Pescara il segretario- sindaco del Pd è più tenero verso il presidente dell'Aca, Bruno Catena, del Pd pure lui.
Ancora al suo posto nonostante le indagini della magistratura, gli avvisi di garanzia, l'acqua avvelenata e i disservizi quotidiani.
Nessuno mai ha proposto o preso in seria considerazione la possibilità di dimissioni dei vertici della società che gestisce il servizio.
Nemmeno l'Ato, l'ente controllore, oggi commissariato, sembra aver sollevato critiche.
Va bene così.
Ma non è l'unica stranezza.
Il fatto acclarato ormai da anni sono le perdite che in alcuni tratti della rete acquedottistica arrivano al 70%: significa che dell'acqua pompata in rete solo il 30% arriva nei nostri rubinetti: il resto si perde per strada.
Eppure da anni non si sente parlare di un solo appalto per il rifacimento delle tubazioni, di riparazione o sostituzione dei tubi ormai fatiscenti e colabrodo.
Si preferisce, invece, «scavare nuovi pozzi per sopperire al fabbisogno della città di Chieti».
Una volta scavati i pozzi l'acqua sarà immessa nella rete… e si disperderà.
Ieri in ginocchio sono rimaste centinaia di famiglie pescaresi nonché esercizi commerciali che hanno dovuto chiudere i battenti.
Una storia vecchia che riporta la mente all'estate del 2007 dove i danni per i singoli furono ingenti anche se poi nessun tipo di azione è mai stata portata avanti dalle categorie sindacali.
«Il servizio idrico è interrotto da stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr)», ha denunciato il consigliere di quartiere Eugenio Seccia (Pdl), «senza avvertimenti ed in più i numeri (800800838 e 800800722) dell'Aca servizio tecnico sono non funzionanti temporaneamente (a loro detta). Sono state decine le telefonate, al mio numero personale, di utenti che lamentano il disservizio ma anche la mancanza di informazione sui tempi del ripristino».
Il Comune di Pescara ieri pomeriggio ha fatto sapere, invece, che erano programmati lavori tra via della Bonifica e via Tirino per la deviazione di un tratto dell'adduttrice per risolvere i problemi legati agli allagamenti: «è stato necessario interrompere dalle ore 9 fino alle ore 17 circa l'erogazione dell'acqua nel quadrilatero ricompreso tra via D'Annunzio, via della Pineta, Lungomare Cristoforo Colombo e via Vespucci e anche alcune traverse», questa la comunicazione arrivata forse troppo in ritardo.
Nelle ore di punta così sono rimasti a secco i residenti di via Gabriele D'Annunzio, viale Pindaro, viale della Pineta, viale Marconi, via D'Avalos, via Vespucci, Lungomare Colombo, viale Primo Vere, via Andrea Doria, strada della Bonifica, via Tirino, via Raiale, via Stradonetto e relative diramazioni.
«Il regolare flusso idrico nella zona sud di Pescara interessata direttamente dal cantiere dell'Aca – ha continuato il presidente Catena – è stato ripristinato intorno alle 18.35 e la situazione migliorerà gradualmente per normalizzarsi definitivamente già prima dell'ora di cena. Spiace, comunque, constatare che alcuni cittadini questa mattina siano stati letteralmente colti di sorpresa nonostante l'Aca S.p.A. avesse comunicato tempestivamente, attraverso la carta stampata, le televisioni e le radio locali, l'inizio dell'opera e gli eventuali disagi legati alla interruzione temporanea del normale flusso idrico. Tuttavia in mattinata, proprio per informare i cittadini, che evidentemente, non leggono quotidiani o non guardano telegiornali locali, abbiamo fatto transitare su tutta Porta Nuova un'auto con megafono che ha diramato la notizia delle operazioni in corso; analoga misura verrà adottata, d'ora in avanti, quando ci troveremo a fronteggiare altre eventuali emergenze».

NUOVO GUASTO IMPROVVISO:ANCORA DISAGI PER OGGI A PESCARA

La squadra di pronto intervento ha lavorato ininterrottamente durante tutta la notte appena trascorsa per riparare il guasto verificatosi sulla condotta idrica principale di Porta Nuova, all'altezza di un pozzetto situato tra via della Bonifica e viale Pindaro. «L'intervento si protrarrà per tutta la mattinata», spiegano stamattina all'Aca, «e potrebbe determinare disagi e carenze idriche nelle vie che si trovano all'interno del quadrilatero compreso tra via Gabriele D'Annunzio, via Marco Polo, Lungomare Cristoforo Colombo e via Luisa D'Annunzio. Nessun disagio si registrerà invece nella zona ovest di Pescara, ossia via Tirino, via Raiale, via Stradonetto, viale Primo Vere dove la situazione è tornata alla normalità già dalla serata di ieri».


CHIETI

«L'Aca», spiega Catena, «distribuisce per Chieti alta 14mila 500 metri cubi al giorno, 170 litri/secondo. Si tratta della stessa quantità che l'azienda forniva a giugno, luglio e agosto, quando i consumi erano superiori a quelli registrati oggi e la gestione delle reti era affidata direttamente all'Aca».
Ma il primo cittadino Francesco Ricci non pare essere d'accordo e per questa mattina ha organizzato l'ennesima conferenza stampa e promette di ritornare all'attacco.
«La stessa Aca ha certificato come il fabbisogno per la nostra città sia pari a 210mila litri/ secondo, che del resto era il volume d'acqua garantito prima della crisi del 2007 causata dalla chiusura dei pozzi avvelenati di Bussi», ha detto Ricci, «a questo punto, o l'Aca ci dimostra che 210 litri/secondo sono troppi per Chieti oppure deve mettersi d'accordo con se stessa: difficile comprendere come con 170 litri/secondo, quaranta litri meno dell'ordinario fabbisogno della città, si possa assicurare l'erogazione senza programmare sospensioni notturne e ricaricare i serbatoi».
Ricci sembra deciso ad andare a fondo e dichiara di voler capire le ragioni profonde di questo disagio continuato nella città anche perché i cittadini sono stremati.
Tuttavia le interruzioni notturne del servizio idrico proseguiranno per tutto il mese di ottobre. Il livello delle sorgenti «continua ad essere basso e neanche le piogge delle ultime settimane sono riuscite a riequilibrare la situazione».
Rimangono queste le ragioni ufficiali della turnazione.
Le proteste continuano, "l'estate a secco" pure, sebbene sia arrivato l'autunno.

03/10/2008 8.57


ORE 12.30 RIUNIONE TECNICA PER FRONTEGGIARE EMERGENZA.

Stamattina si è tenuta una riunione tecnica nella quale sono stati presi provvedimenti al fine
di assicurare il rifornimento alle utenze primarie, attraverso autobotti da destinare a scuole ed enti sensibili ricomprese nel perimetro interessato dalla carenza d'acqua.
Giàin tarda mattinata a Portanuova vi è stata la distribuzione di diversi bancali di acqua potabile presso le scuole per fare fronte alle necessita' dell'acqua per uso alimentare.
I rifornimenti sono avvenuti nelle scuole elementari e medie di via Cerulli , di via Cecco Angiolieri, nel nido d'infanzia di via Cecco Angiolieri; nella scuola materna di via Italica; nella scuola materna di Piazza Grue.
Verso le 13 i tecnici Aca al lavoro sul cantiere di Pescara Sud hanno creato un varco necessario per eseguire le saldature sulla conduttura rotta. Se l'intervento non produrrà altri imprevisti, l'acqua secondo il Comune potrebbe tornare gia' nel pomeriggio.

ACERBO (RC):«VERGOGNA INFINITA»

«La crisi idrica determinatasi a Pescara Portanuova e' vergognosa».
Dice l'esponente di Rifondazione Comunista Maurizio Acerbo.
«Dopo l'estate chietina, adesso l'autunno pescarese. Si evidenzia – rileva Acerbo - per l'ennesima volta l'incapacita' dell'Aca nel garantire un servizio efficiente ai cittadini. Ammesso e non concesso che si sia trattata di una situazione imprevista e non prevedibile, comunque l'azienda avrebbe dovuto, di concerto col Comune, tenere informati i cittadini».
«Si tratta di un dovere basilare per chi gestisce un bene pubblico essenziale come l'acqua», aggiunge Acerbo, «la cosa pero' non stupisce visto che non ci hanno informato neanche sull'erogazione di acqua contenente sostanze cancerogene! E' assurdo che non sia stato approntato neanche un rifornimento alternativo per l'emergenza mediante autobotti e cisterne.
Trovo pero' francamente fuori luogo la posizione del consigliere del centrodestra Guerino Testa che forse non sa che la decisione di affidare la gestione del servizio idrico comunale all'Aca spa fu presa ai tempi del sindaco Pace. Questo non assolve dalle loro responsabilita' gli esponenti del Pd che da anni controllano l'Aca e le cui nefandezze - critica Acerbo - sono ormai all'attenzione dell'opinione pubblica nazionale visto che hanno conquistato le prime pagine dei quotidiani e
delle tv nazionali, nonche' un buon numero di inchieste della magistratura».

03/10/2008 14.03

MASCIA(AN):«PESCARA CITTA' DELLE EMERGENZE INFINITE»

«Pescara è ormai la città delle ‘emergenze infinite': prima c'è quella del traffico caos, poi viene l'inquinamento atmosferico, e oggi quella dell'acqua, che ha lasciato a secco migliaia di famiglie, mezza città, l'intera Porta Nuova, senza una goccia dai rubinetti di case e uffici da due giorni. Colpa dell'evento imprevedibile secondo l'amministrazione comunale; colpa di una rete idrica sotterranea troppo vecchia, diciamo noi, una rete costruita trenta, quarant'anni fa, sulla quale l'amministrazione comunale negli ultimi sei anni non si è preoccupata di riversare il minimo investimento».
E' il commento del capogruppo del Popolo della Libertà al Comune di Pescara Luigi Albore Mascia che stamane ha raccolto le istanze di decine e decine di residenti della zona sud della città che hanno manifestato il proprio disagio per l'assenza di acqua potabile da casa da ormai quasi quarantotto ore consecutive.
«Siamo all'assurdo – ha affermato Albore Mascia -: nel 2008 è inconcepibile che mezza città resti senz'acqua per la rottura di una sola conduttura e che l'amministrazione comunale non riesca a organizzare in tempo reale delle forniture straordinarie ai cittadini. Pensiamo agli esercizi commerciali, bar, ristoranti, negozi, parrucchieri, che si sono improvvisamente trovati con i rubinetti asciutti».

03/10/2008 15.30

ACA:«GUASTO IMPREVEDIBILE SU CONDUTTURA DEL 1970»

«Comprendiamo i disagi della cittadinanza per il guasto improvviso che si è verificato la notte scorsa lungo la condotta principale che eroga acqua potabile nella zona di Pescara sud, lasciando a secco tante utenze. Purtroppo si è trattato di una rottura non prevedibile, inattesa, su una linea costruita a fine anni '70, un guasto che stiamo riparando dalla notte scorsa e, se non ci saranno altri intoppi, contiamo di ripristinare l'acqua nelle condotte intorno alle 18».
E'quanto ha detto oggi Catena in una conferenza stampa affiancato dal direttore generale dell'Aca Bartolomeo Di Giovanni, l'ingegner Lorenzo Livello, il geometra Gattuso dell'impresa Cisaf (che materialmente sta svolgendo i lavori) e, in rappresentanza del Comune, il vicesindaco Camillo D'Angelo e l'assessore Camillo Sulpizio.
«Il cedimento – ha ancora riferito il presidente Catena – si è verificato a 5 metri di profondità, in mattinata è stata installata una cassamatta e creato un varco per rifare la saldatura e, se non ci saranno intoppi, per le 18 contiamo di riaprire la condotta e reimmettere acqua nelle tubature, entro 2 o 3 ore al massimo la situazione tornerà a regime nella zona ‘critica', compresa tra il lungomare Cristoforo Colombo, via Luisa D'Annunzio, viale Gabriele D'Annunzio e via Marco Polo-via Andrea Doria».
Intanto, per informare i cittadini, l'Aca già da ieri ha disposto la presenza di un'auto con megafono che sta divulgando le informazioni in tempo reale in tutto il quartiere Porta Nuova.

03/10/2008 15.43

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03/10/2008 - 14:05

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