350 mila euro di risarcimento per le "vittime" di cinghiali

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Ammontano a 352.055,98 euro i risarcimenti per danni all'agricoltura ed alla zootecnia, causati dalla fauna selvatica ed accertati dalla Provincia dell'Aquila per l'anno 2007.
Sono stati risarciti 396 agricoltori e 125 allevatori ai quali sono andati poco più di 650 euro a testa. A comunicarlo è stato l'assessore alle attività produttive Luca Angelini. «Anche per il 2007 la Provincia, compiendo uno sforzo economico, ha rimborsato con propri fondi i danni al 100%, nonostante la Regione abbia finanziato soltanto l'80% dei danni accertati», ha spiegato Angelini.
Il risarcimento integrale dei danni rappresenta il solito palliativo ad un grave problema di convivenza tra l'uomo e la fauna selvatica, che si verifica soprattutto nelle aree della provincia, in cui è molto sviluppata l'agricoltura.
L'azione di continua devastazione da parte dei cinghiali suscita l'
esasperazione da parte degli imprenditori agricoli, in quanto gli stessi vorrebbero poter portare a compimento il ciclo produttivo della propria azienda, garantendo gli impegni presi con eventuali acquirenti.
«La Provincia tornerà ad evidenziare con forza alla Regione Abruzzo, appena vi saranno le condizioni, la natura e la gravità del problema», assicura l'assessore provinciale.
Si spiegherà l'esigenza di una riforma della legge regionale 10/03, il cui regolamento attuativo tra l'altro è scaduto nel 2005. La Provincia dell'Aquila, inoltre, ha già avviato un tavolo di concertazione con il Parco Nazionale d' Abruzzo, che dovrà definire e determinare modalità e termini dei rimborsi dei danni all'agricoltura ed alla zootecnia ricadenti nelle zone ZPE. Per questo la Provincia ha già stanziato fondi per le annualità 2005-2007.


03/10/2008 9.21