650 ml di euro per Parco Filiani di Pineto

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1085

PINETO. 650mila euro dalla Regione per il rilancio e la valorizzazione di parco Filiani di Pineto, un polmone verde nel centro della cittadina adriatica che presto tornerà a nuova vita.
Sono state appena avviate le procedure per la gara d'appalto e per novembre è previsto l'inizio dei lavori che dureranno circa quattro mesi.
Ieri mattina, a Pineto, nella sede di villa Filiani, c'è stata la presentazione del progetto illustrato dall'assessore all'Agricoltura ed all'Ambiente, Marco Verticelli, dal presidente della Provincia di Teramo, Ernino D'Agostino, dal sindaco di Pineto, Luciano Monticelli, e dall'assessore comunale, Nerina Alonzo.
Parco Filiani è stato uno dei primi casi in Italia di ingegneria naturalistica, un bosco artificiale impiantato negli anni '30 da Luigi Corrado Filiani per bonificare una cava d'argilla.
Ora, con il finanziamento della Regione, tutta l'area del parco, situata tra la statale 16 e la strada provinciale per Mutignano, sarà oggetto di un intervento di sistemazione, di rinaturalizzazione e valorizzazione paesaggistica ed ambientale.
Il progetto, commissionato dalla Provincia di Teramo, è stato realizzato da uno staff di architetti, ingegneri, agronomi e naturalisti e contempla la realizzazione di un giardino botanico di circa quattro ettari con lecci, cedri atlantici e pini. Tra l'altro, con questo progetto, si andranno anche a ridurre le cause del dissesto idrogeologico che interessano la collina alle cui pendici è situata l'area verde.
«Un traguardo che si raggiunge al termine di un percorso lungo e sofferto soprattutto sotto il profilo burocratico – ha esordito Verticelli - ma che va anche a dare concretezza ad una grande idea. Il mio auspicio – ha continuato l'assessore - è ora che questo progetto del parco Filiani diventi un intervento pilota che possa essere riproposto da altre amministrazioni comunali».
Verticelli ha poi ricordato l'impegno del Governo regionale per la salvaguardia del patrimonio ambientale.
Molto soddisfatto il sindaco di Pineto Luciano Monticelli: «Per la nostra cittadina la sistemazione di Parco Filiani rappresenta un punto di arrivo importante, reso possibile dalla sinergia realizzata fra i diversi enti coinvolti e dal sostegno, forte, che è sempre stato espresso dagli stessi cittadini».
Il bando è pronto e i lavori, quindi, inizieranno entro novembre. Lo ha assicurato il presidente della Provincia, Ernino D'Agostino:
«Nell'arco di pochi mesi si vedranno i primi risultati dell'intervento. Ci siamo spesi tanto e tutti perché questo tipo di risanamento ambientale e paesaggistico conferisce un valore aggiunto notevole alla nostra identità turistica».

LA SCHEDA: IL PARCO FILIANI

Fu opera di Luigi Filiani il piano di sviluppo della località mirante a far sorgere una ridente cittadina balneare, ricca di tanto verde; Filiani cominciò a pensare seriamente all'impianto di una pineta litoranea. L' opera venne fortemente ostacolata dall'allora sindaco di Mutignano. Tra le motivazioni addotte nell'opposizione del sindaco, compariva quella che la zona poteva essere meglio utilizzata a scopo edilizio di tipo popolare e che l'interessato Filiani, con le sue proposte, perseguiva fini speculativi per valorizzare meglio i propri terreni. Nonostante tutto il Filiani riuscì a dimostrare la sua buona fede e nel maggio del 1923 ottenne dal demanio Marittimo la concessione, per 25 anni, dell'arenile con l'impegno di eseguire l'impianto e la successiva manutenzione di una pineta che, allo scadere sarebbe passata allo Stato.
I lavori comportarono un primo livellamento del terreno e successivo impianto di 2000 alberi della varietà "Pinus Pinaea". A questo punto, diventò quasi naturale il cambiamento della denominazione della frazione "Villa Filiani", del Comune di Mutignano, in quella di "Pineto". Questo nome viene suggerito a Filiani dalla famosa lirica "La Pioggia nel Pineto" di Gabriele D'Annunzio. L'opera di abbellimento vagheggiata dal Filiani non si arrestò, infatti iniziò sulla collina la piantagione di ciuffi di pini, lecci e lauri.
In seguito si occupò dell'impianto di un vero e proprio parco, ricco di altre essenze arboree, che ora coronano ed abbelliscono la collina.
A circa 200 metri dalla Villa dei Filiani, funzionava la Fornace fatta costruire da Vincenzo Filiani: si alimentava con l'argilla della sovrastante collina, diventata così, col passare degli anni, brulla ed arida. Al suo interno si producevano i mattoni da costruzione che venivano modellati a mano dagli operai. Il commendator Filiani, per far scomparire quel grigiore triste della fornace, che non si addiceva al "paese ideale" che lui sognava di far competere con le più famose stazioni balneari italiane, inizia la bonifica della collina, trasformandone il grigiore in un meraviglioso parco

02/10/2008 9.16