Raiano, in consiglio la crisi occupazionale della Ceramica Saba

Alessandro Biancardi

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RAIANO. È approdata nel consiglio comunale cittadino di ieri la crisi occupazionale della Ceramica Saba, l'azienda di Raiano produttrice di ceramiche per pavimenti e rivestimenti, la cui chiusura è stata annunciata a fine anno per il mancato rinnovo dei macchinari.
Un punto sul quale maggioranza ed opposizione hanno fatto fronte comune, deliberando all'unanimità un ordine del giorno che detterà la linea d'azione dell'amministrazione guidata da Enio Mastrangioli sulla grave situazione che sta interessando, attraverso i lavoratori Saba, la comunità raianese e l'intera Valle peligna, soprattutto dopo la procedura di mobilità dei dipendenti avviata solo una settimana fa dalla proprietà.
Deliberazione quella approvata dal consiglio che, nel ribadire un secco no ad una chiusura che toglierebbe «certezza di lavoro e coesione sociale» all'intero comprensorio già in ginocchio, fa perno soprattutto sulla necessità della convocazione del Gruppo di Coordinamento previsto dal Protocollo d'intesa per la Valle Peligna-Alto Sangro firmato il 20 febbraio scorso, unica sede utile per fornire risposte concrete al piano industriale di ristrutturazione presentato dall'azienda e individuare modalità di accesso agli aiuti comunitari dell'87.3C.
Inoltre, come si legge nel testo, l'assise dà mandato all'amministrazione di «mettere in atto tutte le iniziative utili nei confronti della società, dei parlamentari locali, delle organizzazioni sindacali, e dei livelli istituzionali superiori e di tutti i soggetti pubblici e privati interessati» per scongiurare un ennesimo colpo alla regressione industriale della vallata.
L'ordine del giorno è stato inviato oggi ai parlamentari locali, al Ministero dello Sviluppo Economico, ai componenti del “Gruppo di coordinamento” del Protocollo d'intesa Valle Peligna-Alto Sangro, alle organizzazioni sindacali, alla Rsu della Saba, alla proprietà, nonché ai sindaci di Sulmona e Pratola Peligna, alla Regione Abruzzo e alla Provincia dell'Aquila.

Angela Di Giorgio 01/10/2008 14.59