Rsa Parere, la storia infinita che va avanti dal 1981

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Gli ex consiglieri comunali Gianfranco Francioni e Flaviano Montebello hanno chiesto a Mario Molinari, manager dell’Asl di Teramo un incontro per verificare la situazione dei lavori per la realizzazione della Rsa nel lascito Parere.
«I lavori sono fermi da molto tempo», denunciano i tre, «non si comprende ancora, perché questa struttura non funzioni; sono tante le famiglie del nostro comprensorio che hanno problemi legati a gravi difficoltà per familiari non in condizione di essere tenuti in casa, hanno bisogno di cure particolari, molti di questi si recano fuori dal nostro territorio con grandi costi da sostenere».
Esiste una delibera della Asl di Teramo, che decretava la fine dei lavori già per il 2006, con un ulteriore intervento della Regione Abruzzo per la realizzazione anche di un Country House. Il finanziamento totale per fine lavori ammonta a 1.250.000 € (di cui 1.000.000 € della Asl Teramo, 250.000 € della Regione Abruzzo con finalità Country House).
La storia, che va avanti ormai da parecchi decenni, stenta ad arrivare all'ultimo capitolo. Nel gennaio del 1981 la famiglia Parere lasciò al Comune di Giulianova un vasto appezzamento di terreno nei pressi del bivio Bellocchio. Secondo gli accordi l'amministrazione avrebbe dovuto realizzare entro 10 anni un ricovero per anziani e una scuola materna.
Dopo 27 anni però la strada è ancora tutta in salita e i lavori ancora in piedi.
L'accordo, prevedeva anche che nel caso in cui il Comune non avesse mantenuto la promessa parte del terreno sarebbe andato al santuario della Beata Vergine di Pompei.
Effettivamente il Santuario ha preso una parte del terreno ma nella zona in cui dovrebbe sorgere la Rsa non si è ancora messo un punto. 01/10/2008 11.03