Santa Croce: accordo fatto. Ritiro dei licenziamenti

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Ritiro delle procedure di mobilità per 56 operai, ripresa della produzione già nella giornata di ieri, avvio della Cassa integrazione straordinaria e apertura della discussione sul piano industriale dell'azienda.

Sono questi i punti più importanti dell'accordo sottoscritto tra i vertici della società di acque minerali Santa Croce di Canistro, i rappresentanti sindacali, la Regione Abruzzo, la Provincia dell'Aquila e il Comune di Canistro.
La chiusura dell'accordo di fatto sospende le procedure di licenziamento dei 56 operai che l'azienda aveva avviato dopo che era fallito ogni tentativo di accordo sindacale.
«Si è trattato di una vertenza difficilissima - hanno detto gli assessori Betty Mura e Giovanni D'Amico durante una conferenza stampa alla quale ha partecipato anche il sindaco di Canistro, Angelo Mariani
- segnata dalle difficili relazioni sindacali che intercorrono tra l'azienda e i rappresentanti dei lavoratori. Siamo stati sull'orlo del baratro, con il pericolo oggettivo che un'azienda dell'importanza economica e sociale per il territorio di Canistro, qual è la Santa Croce, potesse chiudere definitivamente i battenti».
Dopo due settimane di intensa trattativa, invece, si raccolgono importanti risultati che escludono pericoli imminenti di licenziamento per i lavoratori.
L'assessore Mura ha illustrato i punti salienti dell'accordo che vanno dal ritiro delle procedure di mobilità all'impegno dell'azienda di pagare a breve lo stipendio di agosto, dalla cassa integrazione a rotazione per il 65% del personale al rimborso fiscale della dichiarazione dei redditi con modello 730, dall'anticipo di due mesi di Cassa integrazione straordinaria al ritiro dei licenziamenti dei due rappresentanti delle Rsu.
«Tutti punti - ha spiegato l'assessore D'Amico - che saranno oggetto della cabina di monitoraggio che la Regione Abruzzo si è impegnata a presiedere per accertare il rispetto dell'accordo sottoscritto la scorsa notte».
Giudizi positivi sulla chiusura della vertenza sono stati espressi anche dal sindaco di Canistro, Angelo Mariani.
«A Canistro in queste settimane si respirava un clima pesante - ha detto il primo cittadino -, segnato dalla paura oggettiva di un'intera collettività di perdere uno delle maggiori fonti di reddito del territorio. Un plauso va soprattutto ai lavoratori che nonostante il lungo e estenuante sciopero per mantenere il posto di lavoro, non si sono mai lasciati andare a forme di protesta esasperata e violenta».
«Ora si apre un'altra fase delicata della vertenza - ha concluso Betty Mura - legata alla presentazione del piano di ristrutturazione aziendale. Un passaggio che deve garantire futuro per i lavoratori e opportunità di espansione per la Santa Croce».


27/09/2008 10.42