Abuso edilizio in zona vincolata: avviso di garanzia per Luigi Marchegiani

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. Avviso di garanzia per l'ex assessore Luigi Marchegiani (Fi). Il reato contestato è quello di esecuzione di lavori senza autorizzazione.
L'avviso di garanzia è arrivato nell'ambito di lavori di ristrutturazione di un ex rudere di Montesilvano colle.
Una vicenda iniziata alcuni mesi fa con una segnalazione giunta in procura, maturata lentamente nei mesi scorsi e culminata con una serie di sequestri avvenuti ieri a Palazzo di città.
Indagati, oltre che per gli abusi edilizi, anche per favoreggiamento della immigrazione clandestina i proprietari del rudere, Bruno Peca ed il figlio.
Le indagini coordinate dal pm Filippo Guerra avrebbero accertato una serie di clamorose violazioni della legge urbanistica.
Sembrerebbe che la vecchia casa risalente al secolo scorso nel pieno centro dell'agglomerato storico di Montesilvano colle in via Delfico 19, a due passi dal belvedere, sia stata acquistata per pochi soldi per poi essere ristrutturata.
L'edificio avrebbe subito numerose trasformazioni, una sopraelevazione, l'abbattimento di muri e l'apertura di un balcone su una piccola terrazza con cemento armato che avrebbe stravolto l'originaria costruzione.
Il particolare è che il tutto sarebbe avvenuto senza autorizzazioni di sorta che pare non potevano esserci per il fatto che la zona sarebbe sottoposta a diversi vincoli urbanistici e paesaggistici proprio per tutelare l'antico borgo risalente al '600.
Nessun permesso adatto a dare il via libera ai lavori che sarebbero andati avanti nonostante un sequestro avvenuto nei mesi scorsi da parte dei vigili urbani.
Luigi Marchegiani, secondo l'ipotesi della procura, non poteva non sapere (in quanto progettista) che i lavori eseguiti erano irregolari.
In effetti pare ci fosse stato un unico via libera ai lavori poi frettolosamente ritirato pochi giorni dopo.
La Squadra mobile di Pescara, coordinata da Nicola Zupo, però vuole vederci chiaro e ricostruire tutta la vicenda di un abuso che pare "esemplare" per le modalità con le quali è avvenuto.
I Peca dovranno rispondere al giudice anche di sfruttamento di manodopera clandestina poiché da un controllo precedente nel cantiere lavoravano due extracomunitari non regolari.
L'inchiesta sarebbe partita mesi fa e non sarebbe legata al secondo filone del Ciclone che pure starebbe crescendo nel silenzio.
Continuano, dunque, i guai per l'ex capogruppo di Forza Italia, Marchegiani, che lo scorso mese di settembre subì anche perquisizioni da parte della polizia nell'ambito dello scandalo sul concorso al Comune con "l'aiutino" (indagine che starebbe per chiudersi) che gli costò la delega da assessore.
Allora Marchegiani giurò di essere assolutamente estraneo ai fatti ma con il Cordoma bis il sindaco decise di non rinnovargli la fiducia ma lasciargli il tempo di difendersi dalle accuse.
Pesanti sospetti sul rinomato progettista ricadono per un'altra storia "particolare", quella del box che viene condonato e diventa una palazzina con decine di appartamenti. Anche questa storia ha destato l'interesse della procura.

24/09/2008 15.30

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=13845]MIRACOLO A MONTESILVANO[/url][url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=11185]MIRACOLO A MONTESILVANO 2[/url]