Ecco gli assegni scoperti di Eurobasket 2007: totale 2,7 mln

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

3710

CHIETI. Sono 14 gli assegni scoperti e oltre 2,7 milioni di debiti. E' quanto emerge dalla visura dei protesti che PrimaDaNoi.it ha potuto visionare.
Il debitore eccellente è il comitato organizzatore degli Europei di Basket 2007 che a distanza di un anno deve ancora saldare tutti i conti…
E chissà se mai riuscirà a farlo.
I creditori, invece, non sono noti o almeno non vengono indicate le loro generalità nel documento.
Brutta la sorpresa per chi nelle scorse settimane è andato in banca e pensava fosse giunta l'ora di vedere i soldi.
Brutta notizia perché la risposta è stata una e chiara: il conto è scoperto.
Soldi non ce ne sono più, impossibile pagare.
E chissà se qualcuno si sia posto anche l'interrogativo su che fine abbiano fatto.
La grave situazione economica in cui versa il Comitato non è mai stato un mistero: dopo dubbi, interrogazioni adesso, però, è il momento delle certezze e leggere certe cifre fa un certo effetto.
Al 19 settembre 2008 erano esattamente 14 gli assegni che le banche hanno dovuto dare indietro a chi doveva essere pagato e che adesso varranno a tutti gli effetti come titolo per chiedere il risarcimento.
Fornitori a vario titolo della organizzazione sportiva che ora devono stringere la cinghia per una gestione che definire fallimentare è poco.
Il motivo del mancato pagamento è identico per tutti e lo si legge a chiare lettere: «mancanza totale o parziale di fondi al momento in cui il titolo viene presentato per il pagamento».
Le cifre sono ingenti e una dietro l'altro si legge: 189.589 euro, 203.510 euro, 85mila euro, 250 mila euro, 630 mila euro, 100 mila euro, 559.284 euro 137.765, 130mila euro, 100.774 euro, 149.170 euro, 85.620 euro, 150 mila euro, 15 mila euro per un totale esatto di 2.785.802.
Già nelle scorse settimane il centrodestra in consiglio provinciale aveva lanciato pesanti accuse e domandato al presidente della Provincia Tommaso Coletti come si intendesse porre rimedio.
In quella occasione cifre non ne sono state fatte ma è chiaro, adesso, che non si tratta di poche briciole da scovare da qualche parte per saldare i conti.
Dove ripescare oggi quei 2,7 milioni di euro?
Chi pagherà i lavoratori di Chieti che vantano crediti nei confronti del Comitato?
Quante sono le ditte che non sono ancora state pagate?
Ma soprattutto perché i soldi sono finiti e a cosa sono serviti?
Un bruttissimo epilogo per un evento tanto voluto per i soliti motivi di «lustro» e «prestigio» della nostra regione ma finita la festa…


Alessandra Lotti 22/09/2008 15.27