Settore edilizio, scoperta evasione da 3,5 mln di euro

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Scoperta a Teramo un’evasione fiscale di circa 3,5 milioni di euro nel settore dell’edilizia, dei servizi di consulenza alle società edili nonché di intermediazione e disbrigo pratiche.
L' Ufficio dell'Agenzia delle Entrate ha notificato a diverse imprese avvisi di accertamento per gli anni dal 2002 al 2004, per un recupero di materia imponibile pari a 3 milioni e 432 mila euro, tra Irpef, Iva e Irap.
Nella rete del fisco sono cadute alcune imprese che intrattenevano fitti rapporti commerciali con importanti società operanti nel settore delle costruzioni immobiliari.
Un risultato questo ottenuto grazie a una vasta operazione di verifica nei confronti di diverse società edili che commissionavano attività di consulenza ai soggetti accertati, operazione che ha fatto emergere una intensa attività commerciale, tale da insospettire i funzionari dell'ufficio di Teramo.
Da un'attenta analisi della documentazione contabile acquisita e dall'incrocio dei dati con altre verifiche in corso nei confronti di altre società edili, le stesse imprese sono risultate essere tra le principali fornitrici di moltissime società del settore, anche fuori dai confini regionali.
I soggetti controllati anche se riuscivano a conseguire un considerevole giro d'affari, stimato appunto dagli ispettori del fisco in oltre 3 milioni e 400 mila euro nei tre anni accertati, non si erano però mai preoccupati di presentare le dichiarazioni dei redditi, dell'Iva e dell'Irap e risultavano inesistenti al fisco.
Successivi controlli nei confronti di questi soggetti hanno confermato lo stato di “evasori totali”.
L'Ufficio ha provveduto ad inoltrare la denuncia all'autorità giudiziaria per le implicazioni di carattere penale. 18/09/2008 15.15