Zona Ex-Monti: inquinate le falde. Cloroformio, ferro e manganese oltre i limiti

Alessandro Biancardi

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ROSETO. La falda della zona dell'Ex stabilimento Monti, in pieno centro a Roseto, è inquinata. Le analisi dell'Arta realizzate nell'Agosto 2008 hanno accertato in 4 punti di prelievo posti nel sito, in cui si sta realizzando un grosso intervento edilizio, un inquinamento da Cloroformio, Ferro e Manganese, superiore ai limiti del testo unico sull'ambiente, il Decreto 152/2006.
In particolare, nel piezometro (il punto di prelievo) n.4 (referto ARTA n.262-R/2008 del 5 agosto 2008), posto vicino alla ferrovia, il Cloroformio ha assunto valori di 12 microgrammi/litro quando il limite è di 0,15 microgrammi/litro, quindi 80 volte il limite.
Sempre nel piezometro n. 4 il ferro ha assunto valori di 318 microgrammi/litro rispetto ad un limite di 200 e il manganese di 147 microgrammi/litro a fronte di un limite di 50.
Nel piezometro 2 (referto Arta n.260-R/2008) il Cloroformio ha raggiunto il valore di 5,7 microgrammi/litro, simile al valore riscontrato nel piezometro n.1 (5,3 microgrammi/litro). Sempre nel piezometro n. 1 (Referto Arta 259-R/2008) si sono riscontrati i valori più alti di ferro e manganese: il ferro ha assunto valori di 1030 microgrammi/litro rispetto ad un limite di 200 e il manganese di 299 microgrammi/litro a fronte di un limite di 50.
«Le aree industriali dismesse», ha detto Dante Caserta, presidente regionale del Wwf, «dovrebbero essere monitorate attentamente attraverso un piano di caratterizzazione per individuare la presenza di eventuali residui inquinanti prima di restituirle agli usi residenziali. Queste analisi da un lato sono molto preoccupanti perché indicano la presenza di inquinamento in un'area in pieno centro a Roseto e dall'altro destano sconcerto in quanto da circa un anno si stanno costruendo residenze sul sito beneficiando di un progetto Prusst. Ora stiamo procedendo ad un accesso agli atti presso tutti gli enti coinvolti nel procedimento per capire come mai si accerti questo inquinamento solo oggi. Ricordo che esistono precise normative sulle bonifiche che prevedono, per questi siti industriali dismessi, un intervento preventivo di monitoraggio secondo precise metodologie scientifiche e procedure di legge ben definite».
L'inalazione di cloroformio ha un effetto deprimente sul sistema nervoso centrale, da cui il suo effetto anestetico.
Un'esposizione prolungata può produrre danni al fegato e ai reni.
Sperimentazioni su topi hanno dimostrato che l'esposizione durante la gravidanza può produrre aborti o nascite di cuccioli malformati.
Sospetto cancerogeno, è stato bandito in molte nazioni dall'uso in prodotti farmaceutici o ausiliari (dentifrici, sciroppi, unguenti). Il manganese può produrre danni al sistema nervoso e diversi studi hanno associato l'esposizione a questa sostanza al morbo di Parkinson.

16/09/2008 14.07