Violenza sessuale, arrestato impiegato dell’Asl di Pescara

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Una violenza sessuale che sarebbe stata consumata sul posto di lavoro, nell’Asl di Pescara. Il presunto colpevole, Pierluigi Dezio, di 43 anni, fratello di Guido Dezio, ex braccio destro del sindaco D'Alfonso, è dipendente dell’Azienda sanitaria. E' agli arresti domiciliari da ieri.
Le accuse per lui sono violenza sessuale continuata e aggravata. La vittima, lavorerebbe nella stessa azienda sanitaria e sarebbe stata molestata piu' volte.
I fatti contestati dalla Squadra mobile che sta svolgendo le indagini sul caso si sarebbero svolti ad agosto.
La polizia mantiene il piu' stretto riserbo sui dettagli della vicenda, mentre per questa mattina e' previsto l'interrogatorio di garanzia. L'indagato verrà ascoltato e ricostruirà la sua versione dei fatti.
L'uomo e' agli arresti domiciliari. Del caso si occupano il pm Bellelli e il gip Di Fine.

L'INDAGATO NON RISPONDE

In tarda mattinata Pierluigi Dezio è comparso davanti al gip Maria Michela Di Fine accompagnato dal suo avvocato Pilotti Aielli ma ha deciso di non rispondere al giudice.
«L'indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere», ha spiegato a PrimaDaNoi.it il difensore Medoro Pilotti Aielli. Probabilmente nei prossimi giorni l'avvocato chiederà la revoca degli arresti domiciliari.
Per ora bisogna capire cosa sia effettivamente successo in quell'ufficio.
Per quanto riguarda la presunta violenza si sarebbe trattato di un palpeggiamento, avvenuto per due volte ai danni dell'impiegata che lavora con l'uomo.
Secondo Pilotti Aielli «non ci sono riscontri né testimoni. C'è, solamente, la parola dell'una contro l'altro».
La polizia avrebbe comunque raccolto diversi elementi e riscontri esterni che ne proverebbero la colpevolezza.

16/09/2008 11.42