D'Alfonso a Roma per riportare a casa gli Eurostar

Alessandro Biancardi

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D'Alfonso a Roma per riportare a casa gli Eurostar
ROMA. Oggi il sindaco Luciano D'Alfonso incontrerà a Roma presso la sede di Ferrovie Spa, il presidente Innocenzo Cipolletta per parlare della situazione venutasi a creare con il declassamento degli Eurostar a Eurostar City.
Si parlerà anche della situazione in cui versano le linee ferroviarie non solo di Pescara, ma della regione. Si tratta di un incontro di grande importanza, al quale il sindaco sarà accompagnato dall'assessore regionale ai Trasporti Donato Di Matteo e dai consiglieri comunali Luigi Albore Mascia ed Enzo Del Vecchio.
«Una presenza, la mia, in realtà dovuta – ha precisato il capogruppo Albore Mascia – come rappresentante delle forze di opposizione e di quel 49,9% di pescaresi che ci hanno votato, dunque non è un gesto di magnanimità o di sensibilità del sindaco D'Alfonso».
Il ruolo dell'opposizione sarà quello di «vigilare su quanto accadrà, nel rispetto delle Istituzioni: può anche darsi che già domani le Ferrovie decidano di tornare sui propri passi e ci vengano restituite le motrici Etr500, gli Eurostar, e sarebbe un risultato importante perché quelle motrici permettono l'innesto di Pescara sulla linea dell'alta velocità Bologna-Milano, riducendo i tempi di percorrenza tra Pescara e Milano almeno di 50 minuti».
« In questi anni abbiamo sentito in continuazione il sindaco parlare di Pescara come "Porta dell'est"», contesta Carlo Masci (Udc), «ma per quanto riguarda i collegamenti, Pescara negli ultimi anni e'
regredita. Abbiamo tutte le potenzialita' per misurarsi alla pari con realta' metropolitane più blasonate, pero' scontiamo l'incapacita'
degli amministratori di trovare soluzioni ai problemi da cui e'
afflitta». «Critiche», secondo Masci, le situazioni del porto («come potra' mai diventare appetibile se non si risolvera' definitivamente la questione della diga foranea e del continuo insabbiamento?») della ferrovia («i collegamenti con Roma sono peggiori rispetto a quelli dell'inizio del secolo scorso») e aeroporto («nonostante il numero di voli sia aumentato non hanno comportato ne' l'aumento della presenza turistica, ne' la realizzazione di ulteriori strutture ricettive»).


16/09/2008 9.35