La Confcommercio contro il Comune per le nuove licenze

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

572

LANCIANO. Il Comune di Lanciano pubblica il decreto a firma dell'assessore comunale alle attività produttive, Gianpanfilo Tartaglia, che disciplina il rilascio di alcune licenze per attività di somministrazione in città. Ed è subito polemica.
Un provvedimento che violerebbe «palesemente la legge regionale approvata lo scorso luglio», secondo la Confcommercio.
La norma infatti subordina il rilascio di nuove autorizzazioni all'approvazione del piano comunale dei pubblici esercizi, che deve essere redatto entro 6 mesi dall'entrata in vigore della normativa.
«Ogni volta che accade qualcosa che ci fa ben sperare sul futuro dei rapporti con il Comune di Lanciano, subito dopo l'amministrazione adotta un provvedimento che rimette in discussione il prosieguo del confronto con Palazzo di Città». E' il commento del presidente provinciale della Confcommercio Angelo Allegrino.
«Invece – puntualizza Allegrino – il Comune ha deciso ancora una volta di fare di testa propria, nel più totale spregio delle regole e con la tipica arroganza del potere. E questo nonostante nel corso della riunione del 4 settembre scorso, la Confcommercio avesse sollevato l'illegittimità, messa anche a verbale, del decreto che non poteva assolutamente essere emanato».
A sostegno della decisione il Comune ha richiamato le aspettative di quanti avevano già programmato l'apertura di un'attività, oltre a due pronunce giurisprudenziali le quali non hanno nulla a che vedere con la facoltà o meno della pubblica amministrazione di derogare alla legge regionale.
L'associazione contesta infine i criteri adottati dall'assessorato sulla definizione del numero delle licenze da rilasciare, che non hanno alcuna giustificazione, ma sembrano essere frutto di un lavoro “a tavolino” privo di un'indagine socio-economica a monte.
«Quelle previsioni – conclude Allegrino – non hanno alcun fondamento: sono numeri messi a casaccio. Per quel che ci riguarda siamo stanchi di continuare a subire questo tipo di decisioni da parte del Comune di Lanciano, ragion per cui d'ora in avanti non parteciperemo più ad alcuna riunione convocata dall'amministrazione comunale, riservandoci di denunciare all'opinione pubblica e alle autorità competenti i provvedimenti capestro adottati dal governo cittadino».

16/09/2008 9.23