Laboratori cinesi, 35 lavoratori in nero

Alessandro Biancardi

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TERAMO. Nella giornata di ieri, nel corso di una operazione per la repressione dell'immigrazione clandestina e del lavoro nero, uomini della Questura, della Guardia di Finanza e della direzione provinciale del Lavoro, hanno effettuato controlli ad aziende con dipendenti extracomunitari.

Nel corso dei controlli sono stati identificati 35 cittadini cinesi.
Tra le altre, nel Comune di Castellalto è stata controllata un'azienda di confezioni, con all'interno 80 dipendenti di nazionalità italiana.
Gli Agenti della Polizia hanno effettuato un attento sopralluogo dell'intero opificio, costituito da un ampio complesso, suddiviso in vari piani, scantinati e locali di sgombero. Hanno accertato così, che parte della struttura era in realtà affittata per una stessa attività dal titolare, B.F.,ad altro imprenditore di nazionalità cinese, D.S., titolare di una omonima ditta di confezioni.
Alle dipendenze altri 12 cinesi che sono stati travati dai poliziotti nascosti in vari locali del piano inferiore, tutti luoghi raggiungibili con botole. 3 di loro sono stati trovati sprovvisti del documento di identità.
Il titolare dell'opificio è stato indagato in stato di libertà per impiego di manodopera di cittadini clandestini. I tre extracomunitari, privi di regolare permesso di soggiorno, sono stati denunciati e nei loro confronti è stato adottato il Decreto di Espulsione, con Ordine del Questore.
B.F. , proprietario dell'intero stabilimento, verrà deferito all'A.G.
competente per favoreggiamento della permanenza di cittadini extracomunitari irregolari sul Territorio Nazionale.
12/09/2008 10.30