Asl: assenze ingiustificate, licenziata una dipendente

Alessandro Biancardi

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LANCIANO. Non basta fargli la guerra, i fannulloni vanno licenziati. E’ questa la convinzione della Direzione Aziendale della Asl Lanciano-Vasto, che ieri ha adottato un provvedimento con cui è stato risolto il rapporto di lavoro con un’ausiliaria, M.M., in servizio presso l’ospedale di Lanciano.
La decisione, da quanto spiega l'azienda sanitaria, è scaturita al termine del procedimento disciplinare avviato nei confronti della dipendente, che risultava assente ingiustificata dal 6 maggio 2004, termine ultimo del periodo di aspettativa senza assegni di cui la stessa aveva usufruito per un anno.
La donna, infatti, mai tornata in servizio, si era limitata , nel maggio 2008, a difendersi dagli addebiti mossi dall'Ufficio procedimenti disciplinari rispondendo che non si sarebbe ripresentata al lavoro prima di conoscere l'esito delle procedure di verifica del proprio stato di abilità allo svolgimento delle mansioni proprie del profilo professionale, contrariamente a quanto previsto dal contratto collettivo di categoria, che obbliga i dipendenti in attesa di accertamento a giustificare le assenze documentando le presunte patologie.
Così non era stato per l'ausiliaria che riteneva di non essere in condizioni fisiche idonee per il lavoro che svolgeva, solo che l'accertamento condotto poi dalla commissione provinciale preposta si è concluso con un esito di segno opposto, puntualmente comunicato all'interessata nel giugno scorso.
Ma, a fronte di un'istruttoria conclusa, per giunta con un esito sfavorevole, la dipendente non ha ripreso servizio, né ha giustificato l'assenza in alcun modo.
Un comportamento che ha indotto l'Ufficio competente a concludere il procedimento disciplinare avviato (su richiesta della Direzione sanitaria di presidio) con la proposta alla Direzione Generale di risoluzione del rapporto di lavoro senza preavviso, in virtù delle gravi violazioni contrattuali messe in atto dalla dipendente.
«Un licenziamento non è mai una pratica indolore – chiarisce il manager Michele Caporossi – perché rappresenta una sconfitta per tutti, per chi la subisce e per chi la stessa misura deve adottarla. Abbiamo però la necessità di essere rigorosi e attenti nei confronti del personale, perché il rispetto delle regole è sacrosanto, e non è tempo di fare sconti a nessuno. La pubblica amministrazione ha risorse sempre più ridotte a disposizione, a fronte però di una richiesta di efficienza sempre più pressante, espressa anche dai cittadini, specie nel campo dei servizi per la salute, che quindi ci impone controlli severi sulla presenza dei dipendenti sul posto di lavoro e sul loro rendimento».
Linea dura, dunque, alla Asl contro l'assenteismo e la scarsa produttività, come dimostra il provvedimento già adottato, che preannuncia una ventata di verifiche a tappeto sui cartellini, che non risparmierà nessuno, né sedi centrali né periferiche.

10/09/2008 11.45