Francavilla, in consiglio comunale «il disastro dei fuochi di San Franco»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1910

FRANCAVILLA. Non solo le licenze per il noleggio al Consiglio comunale di Francavilla, ma anche una pioggia di interpellanze, alcune trasformate in mozioni in modo da consentire l'intervento di altri consiglieri (i trucchi del Regolamento).
Si è parlato di tutto e di più, dai fuochi artificiali di Ferragosto, al Piano artigianale, al degrado della tomba di Michetti, alla strana dimenticanza di Filippo Masci, filosofo e cittadino illustre di Francavilla, all'antenna Vodafone da spostare, alle strisce di parcheggi, alle mostre ed alle manifestazioni culturali e a tanto altro.
Con l'opposizione che ha avuto più a lungo il possesso palla con interventi a ripetizione e con la maggioranza in difesa, pronta a rispondere e a replicare solo con gli assessori e con il sindaco, che non si è risparmiato alla polemica, anche vivace, con D'Amario e Pellegrino.
E le polemiche sui fuochi di metà agosto hanno infiammato l'aula.
Contro gli assessori Nuccio Campli e Luciano Orsini ha acceso la miccia Carlo Matricardi che ha chiesto la rendicontazione delle spese per le manifestazioni estive, giudicate di scarso spessore: «Solo miss e sagre – ha detto – Francavilla merita altro. E per i fuochi perché avete cambiato lo sparatore, con i risultati disastrosi che tutti abbiamo visto?» Daniele D'Amario ha rincarato la dose: «I fuochi del 18 agosto hanno rovinato l'immagine e la tradizione di Francavilla – ha detto rivolgendosi all'assessore Nuccio Campli – il disastro sul pontile trasformato in una Chinatown (spesso si è giocato sul termine "cineserie", ma l'assessore ha smentito che siano stati usati fuochi cinesi, ndr), non si è svegliato un bambino, non ha suonato un allarme, dalla collina non si vedeva nulla. Penosi anche i fuochi nelle zone a Nord e a Sud di Francavilla. E poi la toppa dei fuochi di fine mese è stata peggiore del buco del giorno 18. Insomma un confronto con il passato che proprio non regge».





«Il popolo è felice e contento – ha replicato l'assessore Campli – ecco le foto del successo delle manifestazioni. E' stato tutto meraviglioso ed i fuochi sono stati tra i migliori. Quando i mortai si sono inclinati, ho fatto tagliare io mezz'ora di fuochi per la sicurezza. Probabilmente erano stati posizionati male per qualche indicazione non precisa dell'ufficio tecnico. Ma i nuovi sparatori sono tra i migliori e sono i distributori più affermati del settore. E non mi fate dire altro, sennò vi spiego perché la ditta precedente non è venuta».
Sembra infatti che dietro al cambio ci sia un ritardo nei pagamenti:
i fuochi dell'altro anno non sono stati ancora pagati. Un ritardo eccessivo, che non è stato gradito «anche se è nella norma», spiegano alla Ragioneria.


06/09/2008 9.46