Reparto di Ematologia al San Salvatore. 10 mila firme per il sì

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. «Il superamento delle 10.000 firme per la petizione finalizzata all'attivazione di un reparto ospedaliero di ematologia al San Salvatore dell'Aquila è un risultato eccellente che nessuno può trascurare».

Ne sono sicuri Enrico Verini e Alfonso Tiberi del gruppo dei Liberal Democratici al Comune dell'Aquila.
L'importanza dell'apertura di tale struttura nel complesso del capoluogo era stata riconfermata qualche giorno fa nella conferenza dei capigruppo del Consiglio comunale dell'Aquila. In quell'occasione, sono stati ascoltati i responsabili dell'Associazione italiana contro le leucemie, i quali hanno illustrato la drammatica situazione che vivono i pazienti affetti dalle complesse patologie del sangue.
Situazione generata dalla mancanza di un'unità operativa apposita di ematologia nell'ospedale regionale di Coppito, dove, di fatto, esiste solo una clinica universitaria per tale scopo.
«Ciò comporta una situazione sconfortante», aggiungono i due. «I concittadini che non possono essere curati all'Aquila, oltre al dramma che vivono loro e le loro famiglie, sono costretti a sobbarcarsi lunghi viaggi per coltivare una speranza; a ciò, va aggiunto anche l'inevitabile e conseguente disagio economico».
Il professor Mariani e la dottoressa Agostinelli hanno spiegato ai Capigruppo l'operato della loro associazione, che già agisce proficuamente sul territorio.
«Purtroppo», continuano Verini e Tinari, «la richiesta di quest'ultima, vale a dire l'inserimento dell'unità operativa ospedaliera di ematologia al San Salvatore nel Piano sanitario regionale, è stata cancellata al momento in cui tale atto di programmazione è stato varato. Nonostante le promesse, la politica regionale ha confermato ancora una volta di guardare solo verso la costa, incurante che l'aspetto della salute umana è prevalente rispetto alle esigenze politiche e territoriali».
Peraltro, l'unità di ematologia non solo non comporterebbe costi aggiuntivi per la Regione, non solo è compatibile con il dato numerico della popolazione abruzzese, ma sarebbe anche necessaria per la facoltà di Medicina dell' università.
«Non esistono alibi», chiudono i due, «per impedire la realizzazione di un'Unità operativa complessa di ematologia all'Aquila. Dopo quello che si è visto sulla sanità abruzzese, nessuno può osare opporsi a questo sacrosanto progetto, sostenendo che i conti non permettono il compimento di tale programma».

05/09/2008 11.48