Consorzio acquedottistico marsicano, 16 indagati

Alessandro Biancardi

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AVEZZANO. Turbativa d’asta, truffa, peculato, corruzione, ricettazione. Sono queste le accuse per 16 persone, tra imprenditori privati, ex amministratori ed ex dirigenti del Consorzio acquedottistico marsicano per fatti che vanno dal 2003 al 2006.
Nei giorni scorsi gli indagati sono stati raggiunti da un avviso di chiusura delle indagini e adesso, insieme ai loro avvocati, dovranno produrre una memoria difensiva e magari chiedere di essere ascoltati per proporre la loro versione dei fatti.
L'inchiesta, condotta dal sostituto procuratore Guido Cocco, è partita dopo un esposto in cui si fornivano dettagli interessanti sulle manovre del Cam.
Sono stati mesi di indagini e conferme per gli investigatori all'opera.
Sotto la lente degli inquirenti è finita anche una gara d'appalto truccata in cambio di mazzette per l'acquisto di contatori e pozzetti.
Ma c'è anche una storia che riguarda quattro computer del consorzio, ente pubblico, che un indagato (accusato di peculato) avrebbe regalato a tre persone (accusati di ricettazione).

03/09/2008 10.00