Operaio morto, autopsia per chiarire motivi del decesso

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Lunedì sera, dopo che il magistrato di turno aveva constatato la morte naturale dell’uomo aveva restituito la salma ai familiari per i funerali. Ma proprio la famiglia ha richiesto esami approfonditi per stabilire le cause del decesso.
Sara' così l'autopsia disposta dalla Procura della Repubblica dell'Aquila a fare chiarezza sulla morte di Umberto Centofanti di 49 anni di Cagnano Amiterno, morto ieri per un malore, mentre lavorava nello stabilimento "Aquilana Calcestruzzi" nel nucleo industriale di Bazzano.
Dopo qualche ore dall'episodio la famiglia ha presentato un esposto nella stazione carabinieri di Paganica (intervenuti per constatare il decesso dell'uomo) con il quale si chiede di fare luce su come e' avvenuta la morte dell'operaio e se la sessa poteva essere in qualche modo evitata.
Umberto Centofanti a quanto pare era in cura e proprio in questi giorni avrebbe dovuto programmare con il medico curante un intervento chirurgico al cuore. I colleghi di lavoro lo avevano visto accasciarsi all'interno di una cabina di comando dell'impianto e poi scivolare a terra
senza neppure avere avuto il tempo di chiedere aiuto.
A nulla era valso l'intervento degli operatori del 118 giunti con l'eliambulanza. Gli inquirenti hanno escluso l'incompatibilita' dell'uomo con la mansione di lavoro. 02/09/2008 18.26