Aquila Sviluppo verso la liquidazione. Cialente: «tuteliamo i posti di lavoro»

Alessandro Biancardi

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L'AQUILA. Per Aquila Sviluppo si apre la strada della liquidazione. Una decisione inevitabile presa ieri nell'intento di compiere «ogni sforzo per risollevare le sorti dell'azienda e di esaminare tutte le possibilità per tutelare il posto di lavoro degli attuali otto dipendenti».
Si è tenuta ieri, a Roma, l'assemblea di Aquila Sviluppo, aggiornata dopo l'approvazione del bilancio, con l'astensione della Provincia e del Comune dell'Aquila, nella precedente seduta del 21 luglio.
La Provincia dell'Aquila era rappresentata dall'assessore al Lavoro Ermanno Giorgi, il Comune dal sindaco Massimo Cialente e dall'assessore al Bilancio Silvana Giangiuliani.
«Il bilancio della società – hanno dichiarato il sindaco dell'Aquila Massimo Cialente e l'assessore provinciale Ermanno Giorgi
- evidenziava la completa perdita del patrimonio sociale, cosa che di fatto poneva due sole possibilità ai sensi del codice civile: la ricapitalizzazione o la messa in liquidazione».
Provincia e Comune si sono inizialmente pronunciate con decisione per l'avviamento di una ricapitalizzazione della società. Il socio di maggioranza, Sviluppo Italia, che detiene il 90 per cento delle azioni, si è tuttavia opposto sulla base di vincoli normativi imposti dalla legge di riordino della società, che preclude questa possibilità.
«Alla luce di questa valutazione», ha spiegato ancora il sindaco, «si è deciso pertanto di percorrere l'unica via possibile, prendendo atto dell'ineludibilità della messa in liquidazione».
Comune e Provincia hanno comunque ottenuto nella delibera che nella messa in liquidazione si dia mandato al Collegio dei liquidatori, uno dei quali è stato nominato proprio da Provincia e Comune nella persona del dottor Nunzio Buzzi, di procedere a tutti gli atti necessari per riportare l'azienda "in bonis", ovvero nella piena operatività, attraverso azioni di dismissione immobiliare nonché di nuove locazioni.
Sono state allegate al verbale dell'assemblea le proposte di acquisto già pervenute da parte di aziende attualmente locatarie di spazi.
Nella delibera si fa inoltre specifica indicazione di mantenere «inalterati i livelli occupazionali e retributivi».
«Nella situazione in cui si trovava Aquila Sviluppo – hanno proseguito il sindaco Cialente e l'assessore provinciale Giorgi
- a causa della nota vicenda Finmek Solutions ma anche di errori gestionali, si è tuttavia riusciti a intraprendere, in accordo con Sviluppo Italia, un percorso che, oltre a garantire il ritorno dell'azienda in condizioni di operatività, consentirà di mantenere inalterati i livelli occupazionali e retributivi di Aquila Sviluppo.
Si darà inoltre la possibilità di nuovi insediamenti per chiunque, come ci auguriamo, dovesse farne richiesta, anche al fine di trovare in tempi brevissimi una soluzione industriale per Finmek Solutions».
L'operazione di vendita di parte degli immobili potrà accompagnarsi a una «migliore distribuzione degli spazi industriali, tali da consentire alle aziende attualmente presenti di poter ottimizzare la loro attività e di incrementare i livelli occupazionali».
«È intenzione di Comune e Provincia, – hanno concluso Giorgi e Cialente - una volta che la società sarà tornata in attivo, quella di riprendere appieno le redini di Aquila Sviluppo.
La società è stata messa in liquidazione con l'obiettivo di compiere ogni sforzo per verificare le possibilità di ripresa e per tutelare i posti di lavoro».

«Avevamo la necessità – ha spiegato Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia (già Sviluppo Italia) – di tutelare i lavoratori, superando allo stesso tempo una fase di difficile sostenibilità per Aquila Sviluppo, le cui condizioni economico-finanziarie si sono progressivamente deteriorate. Riteniamo di aver preso una decisione nell'interesse del territorio aquilano e in linea con le disposizioni di legge».

31/07/2008 9.18