Maresca, «ben venga la verifica del Ministero alla Asl di Chieti»

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1348

Maresca, «ben venga la verifica del Ministero alla Asl di Chieti»
CHIETI. «Siamo stati noi i primi ad autodenunciarci. Ma il Tribunale del Malato non bari sulle norme che regolano il tetto di spesa per il personale».



Il Ministero della Salute ha chiesto informazioni alla Regione sulla situazione dell'Asl di Chieti, riguardo la richiesta di ispezione avanzata l'11 giugno scorso da CittadinanzAttiva, sui problemi dell'erogazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza.
«Ben venga il Ministero della Salute a verificare l'operato e la situazione del personale della Asl di Chieti», ha detto senza esitazioni Maresca.
«Da tempo, infatti, questa Direzione Generale si è autodenunciata chiedendo alla Regione Abruzzo e al Ministero del Welfare una verifica sull'assetto dell'Azienda che, con le attuali prescrizioni legislative dettate dal Piano di risanamento, ha enormi difficoltà a formulare una nuova e adeguata pianta organica».
Ma Maresca si scaglia contro il Tribunale del Malato di Ortona che «in un momento tanto delicato» richiama «alla decenza dei comportamenti» in quanto starebbe procedendo «per proprio conto e riportando informazioni e norme in modo parziale e improprio, dimostra di non conoscere neppure le regole che ci governano».
Secondo l'Asl di Chieti, infatti, nell'esposto inviato al Ministero «è stata citata, infatti, solo una parte del comma del Piano di risanamento firmato da Regione e Ministero e relativo al tetto di spesa sul personale. E' pur vero che una norma prevede che in caso di inderogabili esigenze assistenziali è consentito alle Asl di procedere ad assunzioni nel limite massimo del 40% del turn-over. Ma ci si è "sbadatamente" dimenticati di aggiungere che l'articolo prosegue, affermando che tale turn-over va inteso "come possibilità di assunzione di personale la cui spesa, rapportata all'intero anno 2007, sia pari al 40% dei risparmi di spesa effettivamente conseguiti in relazione al personale che cessa nel corso dell'anno 2007". Inoltre, il comma prosegue affermando che le eventuali assunzioni a tempo indeterminato potranno avvenire "esclusivamente mediante contestuale riduzione della spesa di personale a tempo determinato e/o restante personale per un importo corrispondente ai nuovi costi da sostenere, fermo restando comunque l'ineludibile rispetto del tetto massimo di spesa fissato per ciascuna Azienda Usl per l'anno 2007 e tenendo conto altresì dei tetti massimi di spesa da garantire per gli anni 2008 e 2009».
«Ciò significa», chiude Maresca, «che il comma non consente alcuna elasticità sul tetto di spesa del personale, se non lavorando proprio sugli accorpamenti dei reparti, che questa Direzione Generale sta valutando».
28/07/2008 12.10