Rifiuti, Forestale sequestra a Corfinio 12mila tonnellate di materiali edili

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1643

CORFINIO. Dopo la parentesi sanità, gli uomini della Forestale del distretto di Sulmona sono tornati a passare al setaccio l’area cave della Valle Peligna. Sequestrata a Corfinio una discarica abusiva con 12mila tonnellate di materiali non pericolosi seppelliti a 5 metri sotto terra.
A tutto campo l'azione di controllo del Corpo Forestale dello Stato. Dopo i sequestri all'ospedale di Sulmona e alla clinica San Raffaele, gli uomini del vice questore Guido Conti sono tornati nell'operazione di monitoraggio cave in tutto il territorio peligno, a caccia di irregolarità nelle attività di produzione di inerti. Senza tralasciare le cave dismesse, dove potrebbero annidarsi rifiuti tossici, e il sospetto va dritto ai veleni del sito di Bussi.
Nuovo blitz, dopo i tanti messi a segno, e nuovo maxi sequestro.
Dodicimila le tonnellate di rifiuti speciali, classificati come non pericolosi, che sono stati bloccati a Corfinio dai comandi stazione di Raiano e Pettorano sul Gizio.
Si tratta di residui di lavorazione di cartongesso, stoccati illegalmente in parte di una cava, in località Cannuccia, già sotto osservazione da parte degli agenti e dei tecnici regionali dell'Arta. Erano sotterrati ad una profondità di 5 metri su una superficie di circa 3 mila metri.
Una discarica abusiva in piena regola, posta sotto sequestro penale, ed intercettata dagli agenti della Forestale anche grazie ad avanzata tecnologia GPS.
Con il reato di smaltimento illecito di rifiuti, è stata segnalato alla Procura della Repubblica di Sulmona, per violazione della legge 152 del 2006 sul codice ambientale, il titolare di una ditta di trasporto e smaltimento di rifiuti, originario di Pratola Peligna, regolarmente autorizzata all'attività di stoccaggio.
a.d.g 26/07/2008 9.51