Depuratore Montesilvano, «potenzialità aumentata del 20%»

Alessandro Biancardi

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MONTESILVANO. L'attivazione delle due nuove vasche, una per la sedimentazione e l'altra per l'ossidazione, ha portato a un incremento di circa il 20% della potenzialità dell'impianto di depurazione di via Tamigi a Montesilvano.
Si può così trattare gli scarichi di almeno 20 mila utenze in più, che si sono aggiunte alle precedenti 110 mila.
«Un risultato che contiamo di continuare a ottimizzare per garantire anche la balneabilità del mare». Lo ha assicurato il presidente dell'Azienda Acquedottistica di Pescara Bruno Catena durante la conferenza stampa che si è svolta questa mattina, presso per illustrare lo stato attuale del depuratore di Montesilvano.
All'incontro hanno preso parte, oltre al presidente Catena, anche il responsabile depurazione dell'Azienda Acquedottistica ingegner Lucia Bergia, il sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma e il presidente del Consorzio Grandi Alberghi di Montesilvano Silvio Maresca.
L'impianto di depurazione di Montesilvano nel quale vengono convogliati le acque reflue dei comuni di Montesilvano, Città Sant'Angelo, Silvi e della zona nord di Pescara, è stato gestito dal Consorzio intercomunale Considan fino al primo aprile 2008, data in cui il depuratore è passato nelle mani dell'Azienda Acquedottistica.
«Da subito», ha spiegato Catena, «si è evidenziato lo stato di carenze strutturali in cui versava tutto l'impianto. Per questo si è deciso di operare in due direzioni: da un lato attuare interventi che potessero garantire nell'immediatezza una maggiore efficienza del sistema depurativo; dall'altro assicurare un miglioramento complessivo dell'intero impianto attraverso lavori e investimenti da realizzare a medio e lungo termine».
Proprio per garantire nell'immediata stagione estiva una maggiore funzionalità del sistema depurativo «sono state adeguate e potenziate due vasche preesistenti e mai utilizzate – ha illustrato il presidente Catena -, una per la sedimentazione e l'altra per l'ossidazione, che sono state messe in funzione il 19 luglio 2008, ossia dopo appena 70 giorni dalla data di definizione progettuale e logistica degli interventi. Le analisi effettuate dall'Aca – ha spiegato il presidente Catena -, eseguite dopo l'attivazione delle due vasche, hanno subito fatto registrare una sensibile riduzione della carica batterica degli scarichi finali del depuratore».
In particolare il parametro 'Solidi Sospesi Totali' è passato dal valore di 120 microgrammi litro del 28 maggio 2008 ai 25,5 mg/l registrati il 21 luglio scorso scendendo dunque al di sotto del limite di legge (35 mg/l).
«Soprattutto», ha sottolineato ancora Catena, «le acque del depuratore stanno concretamente contribuendo al disinquinamento dello stesso fiume Saline: il fiume ha una portata di circa 0,8 metri cubi al secondo, di cui 0,3 metri cubi al secondo vengono forniti dagli scarichi del depuratore. Attraverso le analisi effettuate direttamente dall'Aca si è dimostrato che esiste un inquinamento del fiume Saline a monte dello scarico del depuratore e che la diluizione con le acque dello stesso impianto depurativo ha effetti benefici sul Saline».
Infatti i risultati dei prelievi effettuati a monte dimostrano presenze di colibatteri molto più alte rispetto alle analisi che si riferiscono a campioni prelevati dopo lo scarico del depuratore, addirittura anche inferiori a 100 microgrammi per metro cubo d'acqua.
«Ovviamente gli esami fatti dall'Aca S.p.A. hanno un valore ufficioso e non certo ufficiale, visto che l'unico Organo preposto per legge per dichiarare la balneabilità del mare è l'Arta. Le nostre analisi hanno un mero scopo informativo per i cittadini e in quanto tali sono state trasmesse via fax al sindaco di Montesilvano Pasquale Cordoma».
Per quanto riguarda, invece, gli interventi a medio e lungo termine «è intenzione dell'Aca – ha continuato il presidente Catena – riprendere il progetto Battistoni che prevede la ristrutturazione completa del depuratore attraverso investimenti e lavori per circa 2 milioni di euro. Progetto che speriamo di poter recuperare già prima della fine dell'anno in corso».

CORDOMA SODDISFATTO

«Se l'Aca ha assunto la gestione del depuratore di Montesilvano da pochi mesi ed ha già ottenuto notevoli miglioramenti – ha detto il sindaco Pasquale Cordoma - vuol dire che vi sono responsabilità politiche precedenti che dovranno essere accertate. Se i lavori di adeguamento fossero stati realizzati in precedenza ora non ci ritroveremmo a fare i conti con un problema così importante che ha messo a rischio la stagione balneare di Montesilvano».
Oltre agli interventi realizzati per migliorare la funzionalità dell'impianto di depurazione, l'Aca S.p.A. si è attivata anche per l'impianto di sollevamento di via Aldo Moro dove si trovano i collettori che portano i reflui verso il depuratore di Pescara. «A tale impianto – ha spiegato il presidente Catena – è stato applicato il sistema di telecontrollo, che l'Azienda utilizza per monitorare le portate delle sorgenti, in modo da poter tenere sempre sotto controllo la quantità di refluo che viene trasportata in modo da scongiurare sfori in caso di abbondanti precipitazioni».


24/07/2008 14.00