Incontro a Villa de Riseis, D'Alfonso: «ecco come rilanceremo il parco»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Nel pomeriggio di ieri il sindaco Luciano D'Alfonso ha incontrato le mamme e i cittadini del parco Villa De Riseis. Un incontro nato per rispondere alle istanze dei cittadini residenti e frequentatori dell'area verde cittadina, dopo l'omicidio di Mario Pagliari e le polemiche sulla gestione affidata dall'amministrazione comunale alla cooperativa sociale "La Cometa".
All'incontro erano presenti anche l'assessore Antonio Blasioli, il presidente della circoscrizione Castellamare Stefano Cardelli, oltre a numerosi consiglieri comunali e circoscrizionali.
«Sono tre i fatti importanti di cui tenere conto – ha esordito il sindaco davanti ad una affollata e attenta platea – Innanzitutto le chiavi del parco sono state riconsegnate ed affidate ad un dipendente comunale. C'è la presenza di un vigile urbano a protezione del parco. Dalla cooperativa abbiamo ricevuto una lettera in cui il responsabile si rende disponibile a rescindere il contratto di gestione».
Il sindaco ha poi spiegato che «fino a che non verrà individuato un altro soggetto per la gestione del parco che cercheremo tramite un regolare bando, tale compito è affidato alla società del Comune Attiva che si occuperà principalmente della pulizia».
Il sindaco si è poi soffermato sul futuro dell'importante area verde per la città: «Siamo qui perché non potevamo fare a meno di incontrarvi dopo quello che è successo – ha detto – non si poteva fare finta di nulla era necessario ascoltarvi, ascoltare il sentimenti di tutti quanti coloro che vogliono un parco vitale dinamico e vissuto, a misura di bambini, di media età e di anziani. Per questo ora irrobustiremo la situazione in modo che in futuro non si verifichino criticità di nessun genere. Siamo qui per rilanciare il parco e il suo modello organizzativo».
Il sindaco ha quindi proposto ai convenuti di verificare la possibilità di far nascere un comitato spontaneo che senza oneri possa coadiuvare in modo propositivo la gestione e fare da termometro della situazione per il futuro, come succede in altri parchi della città, come il parco D'Avalos.
«Noi non faremo mai mancare i vigili urbani in questa struttura – ha concluso – anche solo per passaggi di controllo giornalieri. Ma penso che avremo un aiuto prezioso dai frequentatori, penso alle mamme agli anziani, ma penso anche e li sto contattando a carabinieri, poliziotti, vigili in pensione che sentano una chiamata civile in questo senso e vogliano dedicare il loro tempo a questa importante missione nella città».


24/07/2008 9.36