Inquinamento Saline-Alento: «vicini al punto di non ritorno»

Alessandro Biancardi

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Inquinamento Saline-Alento: «vicini al punto di non ritorno»
ABRUZZO. Ritardi, discariche illegali, lavori incontrollati. Wwf, Marelibero e Abruzzo Social Forum: 10 azioni da attivare immediatamente contro l’inquinamento.
I Fiumi Saline e Alento sono ormai in una crisi ambientale quasi senza ritorno. Ad affermarlo sono oggi Wwf, Marelibero e Abruzzo Social Forum che hanno presentato un dossier, due esposti e alcuni dati relativi al sito di Bonifiche Nazionale “Saline-Alento”, uno dei 56 siti italiani inclusi nell'elenco delle aree fortemente inquinate da bonificare.
Circa un mese fa le analisi contenute nel Piano di Caratterizzazione dell'area che l'Arta sta realizzando nei territori percorsi dai due fiumi ha evidenziato la presenza di diossina nella porzione superficiale del suolo in diversi punti lungo entrambi i fiumi.
Altri pericolosi composti chimici pericolosi, come gli Ipa (Idrocarburi Policiclici Aromatici) e il Dicloropropano sono stati trovati nei terreni e nella falda.
Rifiuti industriali interrati (anche a 5 metri di profondità) sono stati trovati in un'altissima percentuale delle aree di saggio.
Wwf, Marelibero e Abruzzo Social Forum, hanno realizzato a luglio diversi sopralluoghi per verificare le modalità di gestione del Sito di Bonifiche.
E' emersa una situazione «del tutto fuori controllo», con decine di discariche abusive su entrambi i fiumi (in un caso proprio durante un sopralluogo le associazioni hanno dovuto chiamare i Vigili del Fuoco per spegnere un incendio di un cumulo di rifiuti) ed estesi interventi sul territorio che stanno comportando la movimentazione di terreno potenzialmente contaminato.
Sia lungo il Saline che lungo l'Alento sono attivi decine di cantieri per i quali sarebbe necessaria sia la preventiva caratterizzazione (esami approfonditi e validati dall'Arta per accertare il livello di eventuale contaminazione) sia l'approvazione da parte della Conferenza dei Servizi che si svolge presso il Ministero dell'Ambiente.
Per questa ragione il Wwf ha presentato due esposti alle Procure di Chieti e Pescara, alla Corte dei Conti, al Ministero dell'Ambiente, alla Regione e al Corpo Forestale dello Stato, in cui si chiede di accertare se quanto sta accadendo lungo i due fiumi sia debitamente autorizzato e se siano state seguite attentamente le procedure previste per un Sito di Bonifiche di Interesse Nazionale.

IL DEPURATORE DI MONTESILVANO

Si chiede, anche, di verificare le modalità di gestione del depuratore di Montesilvano, visto che per l'Arta ben 18 controlli su 22 realizzati durante il 2007 sono risultati non regolari.
Nell'esposto si ricorda che i cittadini dei tre comuni serviti dal depuratore di Montesilvano hanno pagato contestualmente le quote della tariffa destinate alla depurazione.
Nel Fiume Saline, nel 2007 si è registrato un picco di 2.400.000 coliformi fecali, nell'Alento 91.000 (il valore di riferimento è 5.000).
Infine si chiede di intervenire per accertare le responsabilità per i numerosi depositi di rifiuti e per chiarire le cause dei ritardi nell'avvio dei lavori per la messa in sicurezza della Discarica di Villa Carmine di Montesilvano.

LE 10 RICHIESTE DELLE ASSOCIAZIONI

Le organizzazioni ribadiscono quanto già richiesto durante le riunioni che si sono svolte presso la Regione Abruzzo:

1. Immediata verifica sul campo da parte di Regione Abruzzo ed Arta degli interventi in atto nel SIN;
2. I Comuni seguano l'esempio di Torrevecchia Teatina che ha inserito le procedure nell'ambito dell'iter attuativo del Piano Regolatore del Comune;
3. Chiudere immediatamente le stradine di accesso ai due fiumi per evitare lo scarico di rifiuti e siano approntati sistemi di sorveglianza, anche remota;
4. Convocare i due Comitati per la Sicurezza Pubblica provinciali per coordinare l'azione preventiva e di repressione delle forze dell'ordine per evitare un peggioramento ulteriore della situazione ambientale delle due aree;
5. Sospendere la pesca lungo i due fiumi, considerato che i pesci sono bio-accumulatori eccezionali;
6. Far predisporre dalle Asl competenti piani di monitoraggio sui prodotti agricoli coltivati nel Sito di Interesse Nazionale;
7. Organizzare assemblee in tutti i comuni interessati per spiegare alla popolazione la situazione ambientale dei due fiumi e le regole che riguardano un Sito di Bonifiche Nazionale;
8. Procedere con il Commissariamento o con la denuncia all'autorità giudiziaria per tutte quelle omissioni che sono emerse o stanno emergendo;
9. I sindaci facciano rispettare le ordinanze sanitarie riguardanti quest'area, visto che si tratta della salute delle persone; durante i diversi sopraluoghi svolti nell'area della foce del Saline in territorio di Città S. Angelo è emerso che decine di persone, compresi molti bambini, utilizzavano l'area per fare il bagno nonostante il divieto di balneazione;
10. Far sì che l'Arta sia dotata della strumentazione adeguata per condurre tutte le analisi necessarie, visto che, ad esempio, per le diossine è costretta a rivolgersi all'esterno.

23/07/2008 13.44
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