Manoppello, domani si decide sulle cave: salgono le proteste

Alessandro Biancardi

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MANOPPELLO. Il Consiglio Comunale di Manoppello,nella seduta di domani mercoledì 23 Luglio 2008, sarà chiamato a deliberare su una proposta di accordo tra il Comune stesso e le società Sama S.r.l/Italcementi S.p.A., al fine di regolare il contenzioso sullo sfruttamento minerario presente su rilevanti parti del territorio montuoso cittadino.
Quello delle cave è un tema caldo in quella porzione di territorio della provincia pescarese.
L'associazione “Riccardo Lombardi” per bocca del suo presidente Lorenzo Esposito chiede una più attenta valutazione del problema che forse meriterebbe maggior tempo e serenità per decidere.
Invece pare che nella assemblea di domani vi siano altri importanti argomenti da discutere e quello delle cave sarà solo uno tra i tanti temi da liquidare magari in fretta.
«Innanzitutto preme dire che avremmo preferito vedere incardinata una discussione di tale rilevanza come unico punto all'ordine del giorno e con un preavviso maggiore , al fine di far risaltare bene l'importanza della materia», spiega Esposito, «e consentire un adeguato dibattito e il coinvolgimento effettivo di tutta la cittadinanza e degli attori sociali presenti sul territorio».
Secondo l'associazione la proposta transattiva oggetto di discussione si baserebbe sulla quantificazione di somme che «non trovano alcun riscontro oggettivo e per le quali non è possibile evincere quali siano i presupposti normativi ed i termini economici sulla scorta dei quali tali somme sono derivate».
Insomma cifre scritte nere su bianco per le quali sarebbe difficilE capirne la fonte e la loro giustificazione.
«Crediamo sia opportuno», ha aggiunto Esposito, «che, per decisioni così significative, vincolanti una grande realtà del territorio cittadino gravata nella sua massima parte (se non del tutto) da forme di “proprietà collettiva“, non possa essere un seppur autorevole Consiglio comunale a decidere, ma debba essere la stessa collettività, nelle forme e nei modi che si riterranno opportuni, essere chiamata ad esprimersi sul futuro del proprio territorio».
Per queste ragioni l'associazione chiede al sindaco ed ai signori consiglieri comunali di non adottare nessun atto vincolante in materia ma di sottoporre la quantificazione delle somme oggetto della transazione «all'esame di un'autorità indipendente, pubblica o privata, e che sulla base di dati oggettivi il popolo di Manoppello venga chiamato a decidere sulle sorti della propria terra».
Ma domani sarà battaglia in consiglio…

22/07/2008 10.51