Anziana donna truffata da finti corrieri postali. Le rubano 1.000 euro

Alessandro Biancardi

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L’AQUILA. Nella giornata di ieri una anziana donna aquilana è stata vittima di un raggiro. Un uomo, fingendosi amico del nipote, le ha detto di dover effettuare la consegna di un computer da lui ordinato e, per questo motivo, le ha chiesto di anticipare il pagamento.
L'uomo, per vincere la diffidenza della donna, ha fatto finta di chiamare il nipote con il cellulare.
Dall'altro capo del telefono, una voce, a dire della donna simile a quella del nipote, convinceva l'anziana a salire in casa, seguita dal finto corriere, e prendere una somma di 1.000 euro che ha poi consegnato all'uomo in cambio di un pacco dalle dimensioni di un computer con all'interno materiale che ne simulava il peso.
La donna ha scoperto di essere stata truffata solo quando riusciva a contattare il nipote, ignaro di tutto.

I CONSIGLI DELLA QUESTURA


«Si registrano sempre più spesso, negli ultimi tempi, truffe di questo tipo a discapito di persone anziane e sole, specie nel periodo estivo», ha spiegato il vice questore aggiunto Paolo Pitzalis, dirigente della sezione Volanti della Questura dell'Aquila.
Proprio Pitzalis rivolge a tutti, ma in maniera particolare agli anziani, dei consigli

1. Chiamare sempre il 113 se uno sconosciuto si mette in contatto con voi: una volante della polizia arriverà in brevissimo tempo per identificarlo e garantire la sicurezza di tutti.
2. Non aprite la porta di casa a sconosciuti anche se dichiarano di essere dipendenti di aziende di pubblica utilità e se vestono un'uniforme accertarsene sempre tramite il 113.
3. Verificate sempre con una telefonata da quale servizio sono stati mandati gli operai che bussano alla vostra porta e per quali motivi. Se non ricevete rassicurazioni non aprite per alcun motivo.
4. Ricordate che nessun Ente manda personale a casa per il pagamento delle bollette, per rimborsi o per sostituire banconote false date erroneamente.
5. Non fermatevi per strada per dare ascolto a chi vi offre facili guadagni o a chi vi chiede di poter controllare i vostri soldi o il vostro libretto della pensione, anche se chi vi ferma e vi vuole parlare è una persona distinta e dai modi affabili.
6. Quando fate operazioni di prelievo o versamento in banca o in un ufficio postale possibilmente fatevi accompagnare, soprattutto nei giorni in cui vengono pagate le pensioni o in quelli di scadenze generalizzate.
7. Se avete il sospetto di essere osservati fermatevi all'interno della banca o dell'ufficio postale e parlatene con gli impiegati o con chi effettua il servizio di vigilanza. Se questo sospetto vi assale per strada entrate in un negozio o cercate un poliziotto o una compagnia sicura.
8. Durante il tragitto di andata e ritorno dalla banca o dall'ufficio postale, con i soldi in tasca, non fermatevi con sconosciuti e non fatevi distrarre.
9. Ricordatevi che nessun cassiere di banca o di ufficio postale vi insegue per strada per rilevare un errore nel conteggio del denaro che vi ha consegnato.
10. Quando utilizzate il bancomat usate prudenza: evitate di operare se vi sentite osservati.

21/07/2008 13.52