Pescara, ecco come cambierà la zona portuale

Alessandro Biancardi

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Pescara, ecco come cambierà la zona portuale
PESCARA. 70 milioni di euro di investimento: i pescherecci si sposteranno a ridosso dell'area della madonnina, allungamento dell'asse attrezzato fino alla banchina e il parcheggio sotto la golena sud vedrà sorgere nuovi locali e negozi. GUARDA COME SARA' IL NUOVO PORTO DI PESCARA
Ieri mattina la bozza di Prg portuale e le ipotesi di sviluppo e rilancio dell'infrastruttura portuale di Pescara sono state presentate alla Commissione comunale Grandi Opere Strategiche presieduta dal consigliere Florio Corneli. Era presente l'intero staff dei progettisti coordinato dal professor Alberto Noli e composto dall'ingegner Paolo Di Girolamo, dagli architetti Rosario Pavia e Giuseppe Barbieri, l'architetto Raffaella Massacesi e il geologo Florangelo Iezzi, oltre a rappresentanti dello studio Med Ingegneria di Padova e la società Transport Planning Service che hanno curato gli aspetti ambientali e trasportistici. Alla commissione hanno partecipato anche il sindaco Luciano D'Alfonso, l'assessore Antonio Blasioli oltre ai tecnici comunali.
Sono state innanzitutto
illustrate le ipotesi di sviluppo del porto, formulate su un radicale e razionale cambiamento della situazione attuale. La novità più grossa contempla una netta divisione fra il porto pescherecci, il porto commerciale e il porto per l'approdo turistico che, liberando l'alveo del fiume dalla flotta peschereccia, «consentirebbe un uso più razionale degli spazi sulle banchine, oltre a migliorare la salute del fiume e prevenire fenomeni di insabbiamento di cui oggi il porto soffre», hanno spiegato i progettisti. Inoltre con questa soluzione «si favorisce un ulteriore crescita della portualità soprattutto turistico-commerciale in modo da rendere di Pescara un importante punto di riferimento nel bacino Mediterraneo per grandi navi da crociera e cargo».
Il porto pescherecci si troverebbe a ridosso dell'area della Madonnina, centrale l'imboccatura del porto canale, adiacente al porto turistico l'approdo per grandi navi da crociera.
Soluzione, questa con il minore impatto sullo stato attuale della spiaggia antistante la Madonnina.




Collegata all'ipotesi "urbanistica" del nuovo porto, anche quella della mobilità, con l'allungamento dell'asse attrezzato fino alle banchine. Il progetto prevede l'eliminazione della rampa di accesso all'asse attrezzato di piazza della Marina (Chieti e tutte le direzioni) a vantaggio della realizzazione di una grande rotatoria all'incrocio tra via Andrea Doria e il Lungomare Giovanni XXIII quale snodo delle due nuove rampe dell'arteria: una diretta al porto, l'altra di ingresso all'asse attrezzato (Chieti e tutte le direzioni). Rampe che corrono parallele a via Andrea Doria, ma ne restano divise da verde e isolamenti acustici e sfociano davanti all'attuale stazione marittima che il Prg identifica in un futuro grande "trabocco" il legno dove avere servizi, informazioni, ristoro e utilità connesse all'ampliato traffico portuale, fornito anche di opportuni parcheggi.



Terzo punto del Piano riguarda il recupero e lo sviluppo del ridotto dell'asse attrezzato, la zona sottostante la golena sud oggi occupata dal parcheggio. Lo staff offre un'ipotesi di riqualificazione attraverso un progetto che prevede la realizzazione di spazi pubblici dove collocare locali, negozi, ristoranti a ridosso di una passeggiata fruibile dalla cittadinanza in grado di collegare il Ponte Risorgimento al Ponte D'Annunzio e così anche il Ponte di Ferro al porto canale.

Queste ipotesi dovranno ora percorrere un cammino di condivisione tecnico istituzionale prima di essere sottoposte al Ministero delle Infrastrutture che dovrà finanziarle per la realizzazione. L'importo indicato dai tecnici per l'intero elaborato si aggira sui 70 milioni di euro.
«Dall'esame fatto in commissione – ha commentato il presidente Florio Corneli – emerge l'importanza del progetto, che colloca Pescara al centro di un itinerario mediterraneo di grande prestigio, aprendo prospettive nuove e forse qualche anno fa nemmeno immaginabili per la città. La proposta progettuale», ha sottolineato Corneli, « è diretta anche alla soluzione dell'annoso problema dell'inquinamento del mare nonchè dell'interramento dell'acqua. Il porto torna ad essere una magnifica opportunità per la nostra città».
Ulteriori approfondimenti in sede di commissioni sono previsti il prossimo 23 luglio.


17/07/2008 9.33