Allagamento negli uffici delle Agenzia delle Entrate. Ancora mistero sui motivi

Alessandro Biancardi

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PESCARA.. Il Centro Operativo dell'Agenzia delle entrate di Pescara mercoledì mattina si è completamente allagato: dal pianterreno al terzo piano, l'acqua scorreva nelle stanze e lungo i corridoi.
Il personale ha tentato di tamponare alla meglio con stracci e scopettoni, ma il problema non è da poco.
Nella primissima mattinata sono dovuti intervenire anche i vigili del fuoco, per liberare una dipendente disabile rimasta chiusa in ascensore.
«Sono tanti i motivi di criticità in questa struttura», ha sottolineato Donato Fioriti, vice segretario provinciale FLP (la sigla sindacale maggiormente rappresentativa all'agenzia delle entrate di
Pescara) e dirigente nazionale del sindacato.
«A partire dagli ascensori, raramente funzionanti, dalle toilette, spesso fuori servizio, sino ad arrivare alla scarsa manutenzione. I lavoratori – ha aggiunto Fioriti – sono costretti a salire dalle scale antincendio, ma non dovrebbe essere così, dovrebbero poter adoperare gli ascensori».
Ed è ancora impossibile capire cosa abbia originato il tutto.
«Se è vero- ha continuato Fioriti- che la messa a norma ed i lavori strutturali competono alla proprietà, è altrettanto vero che all'agenzia delle entrate compete la manutenzione ordinaria. Inoltre- ha proseguito- sedie, armadi e quant'altro, per lo stato in cui sono, non sembrano ottemperare a quanto disposto dalla 626/96, come anche fanno una certa impressione l'intreccio di fili scoperti che sbucano dietro le scrivanie. E' bene che la gente sappia – ha evidenziato ancora Fioriti-, checchè ne dica il Ministro Brunetta, che qui non ci sono fannulloni, ma lavoratori che si rimboccano le maniche, facendo anche ciò che a loro non compete. Parliamo di lavoratori- ha concluso Donato Fioriti- che non hanno neppure la possibilità di recarsi al bagno, perché rotto, o di prendere l'ascensore, perché permanentemente fuori servizio, che hanno postazioni lavorative fatiscenti, e che fanno l'impossibile per portare avanti dignitosamente il servizio pubblico…nonostante tutto».


10/07/2008 18.25