Dopo l'articolo di Pdn, interrogazione sulla "parrucchiera d'oro"

Alessandro Biancardi

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Dopo l'articolo di Pdn, interrogazione sulla "parrucchiera d'oro"
PESCARA. La notizia girava, era nota, ma c'è voluto un articolo di PrimaDaNoi.it per sollevare il problema che ora arriva dritto in consiglio regionale per una interrogazione a firma del consigliere di An, Alfredo Castiglione.
La vicenda è quella della ditta Excelsior by Rosanna Paolini che dal
2004 riceve 160mila euro l'anno dalla Provincia di Pescara per l'affitto del suo negozio di parrucchiera dove dovrebbero svolgersi i corsi di formazioni organizzati dallo stesso ente, corsi pratici per estetista e parrucchiera.
Un esposto sta per essere spedito alla Corte dei Conti dalla associazione Codici Abruzzo per verificare se siano giustificate tali somme anche in considerazione del fatto che la Provincia ha nel suo patrimonio immobiliare (ormai da qualche anno) uno stabile acquistato dalle Poste dove sorge lo stesso assessorato alla formazione lavoro e dove moltissime stanze risultano chiuse e inutilizzate.
«La nostra provincia - come il resto dell'Abruzzo», commenta Castiglione, «vive, ormai da anni, una delle sue stagioni meno felici, afflitta da una crisi economica senza precedenti e da un tasso di disoccupazione sempre più preoccupante, e la Provincia di Pescara cosa fa? Dal 2004 versa 160mila euro l'anno a un privato per l'affitto di alcuni locali nei quali tenere corsi di parrucchiere e di estetista organizzati dall'amministrazione provinciale».
Alfredo Castiglione parla di «un clamoroso caso di sperpero dei fondi pubblici, purtroppo né il primo né l'unico di cui si è resa protagonista la Provincia di Pescara» e chiede di sapere dall'assessore regionale competente «quali iniziative ufficiali intende assumere per scoraggiare il perpetrarsi di follie del genere».
Il contratto di locazione, come riportato nel nostro articolo, sottoscritto dopo una gara che avrebbe visto partecipare e quindi vincere un solo concorrente e poi prorogato varie volte senza ricorrere alle procedure di selezione pubblica previste dalla normativa sull'evidenza pubblica dettata per gli appalti di servizi, scadrà il prossimo 31 luglio.
«Per quella data», si augura Castiglione, «sarebbe opportuno scrivere la parola fine a una storia poco edificante, tutt'altro che vantaggiosa per un ente che andrebbe amministrato nell'interesse generale, dietro la quale può essere quanto meno legittimo intravedere vecchie logiche clientelari di basso profilo: quella - per richiamare l'espressione coniata pochi giorni fa dal collega Quarta - di una politica delle 'mance' in favore di pochi e a danno di molti».

10/07/2008 11.35

[url=http://www.primadanoi.it/upload/virtualmedia/modules/bdnews/article.php?storyid=16166]LA STORIA DELL'AFFITTO PAGATO DALLA PROVINCIA DAL 2004[/url]