Parte dal Distretto sanitario il tour delle incompiute

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Da un anno e mezzo l'ex Clinica Baiocchi è pronta per ospitare la nuova sede del Distretto sanitario di Pescara nord. «Ma da un anno e mezzo», ha sottolineato Albore Mascia, capogruppo del Pdl, «la Asl continua a tacere sull'operazione di trasloco».
«Sempre la Asl continua a sborsare 132 mila euro al mese per l'affitto dell'attuale manufatto, assolutamente insufficiente, rischiando di perdere anche i fondi ministeriali stanziati da cinque anni per trasferire la struttura».
Ieri, nel corso di una conferenza stampa Mascia ha annunciato l'inizio del "tour delle incompiute". Tanti i consiglieri delle forze d'opposizione presenti, tra cui il capogruppo Udc Carlo Masci, i consiglieri comunali Guerino Testa, Marcello Antonelli, Lorenzo Sospiri e Roberto Renzetti, i consiglieri provinciali Leandro Verzulli, Nicola Ricotta e Fabrizio Rapposelli, il presidente del quartiere Castellamare Stefano Cardelli, i consiglieri di quartiere Benedetto Gasbarro, Alessandro Baldati, Maria Rita Paone Sacconi ed Ettore Pirro, e gli ex consiglieri Gemma Andreini e Armando Foschi.
«Parte dal Distretto mancato il tour delle incompiute dell'amministrazione comunale targata D'Alfonso, un tour itinerante in cui renderemo pubbliche tutte le promesse non mantenute dal sindaco negli ultimi 60 mesi – ha ribadito il capogruppo Albore Mascia – e proprio sul 'caso' del Distretto esprimiamo una forte censura nei confronti del manager Asl Balestrino, ma anche del primo cittadino: da quando è stato reso noto il Piano sanitario regionale registriamo il suo assordante silenzio su tutto quanto riguarda la salute dei pescaresi, dai tagli indiscriminati del personale sino agli sperperi degni di Striscia la Notizia».
L'ex clinica Baiocchi rappresenta, secondo il capogruppo Albore Mascia e il Pdl «un luogo storico, ristrutturato a spese dei proprietari proprio per ospitare la sede del Distretto sanitario di Pescara nord, che serve almeno 60 mila utenti ed è collocato in una struttura carente, per la quale la Asl paga un affitto mensile di 132 mila euro.
Una struttura di appena 1.600 metri quadrati, assolutamente insufficiente per attuare quella politica di decentramento delle prestazioni ospedaliere contenute nel Piano sanitario regionale».
Proprio per questo anni fa la Asl aprì la trattativa con i proprietari dell'ex Baiocchi i quali hanno sostenuto le spese per la ristrutturazione dell'edificio di 3.600 metri quadrati. E la Asl ha i fondi per procedere con l'acquisizione e l'allestimento del manufatto:
8 milioni 200 mila euro già pronti in cassa, di cui 5 milioni 200 mila euro reiterati da anni nei bilanci Asl, 3 milioni 200 mila euro erogati dal Ministero per la Salute per attrezzare 11 laboratori di intramoenia, destinati a occupare l'ultimo piano dell'ex clinica.
L'accordo e il contratto erano già stati sottoscritti, «per cui – ha precisato il capogruppo Albore Mascia – la Asl avrebbe dovuto cominciare a pagare un leasing per acquisire la struttura, pari a 492 mila euro l'anno. La Asl non sta però rispettando l'accordo, pur avendo la piena disponibilità dei fondi».
Oggi si rischia che dinanzi a questa inadempienza, i proprietari dell'ex Baiocchi potrebbero chiedere da un momento all'altro la revoca del contratto, avviare un'azione per il risarcimento del danno, e al tempo stesso aprire trattative diverse per vendere l'ex ospedale e farci aprire una banca, o un supermercato, privando il territorio di una struttura fondamentale.
«D'altro canto», ha spiegato Mascia, «è vero che la stessa Asl sta rischiando di perdere gli 8 milioni di euro già disponibili per l'istituto della perenzione, che consente al Governo di riprendersi i finanziamenti erogati e non spesi».
A questo punto il Pdl «si attende risposte da parte del sindaco D'Alfonso e dalla Asl. I cittadini, che ogni giorno si recano in un Distretto inadeguato alle loro esigenze, attendono risposte. Se non le avremo, siamo pronti ad attuare, in piena estate, nuove forme di mobilitazione e protesta».

LA RISPOSTA DEL COMUNE

«Sollevare oggi il tema dell'apertura del nuovo distretto sanitario di Pescara nord, accusando l'Amministrazione di non essersi impegnata in tal senso, è davvero inopportuno», ha replicato Stefano Casciano, consigliere comunale del Pd
«E' inopportuno perché questa Amministrazione comunale, già nella scorsa consiliatura, ha sollevato più volte la questione chiedendo alla Asl l'immediata apertura del nuovo distretto. Non è tempestivo perché esattamente dieci giorni fa abbiamo convocato un incontro su tale argomento, che si terrà martedì prossimo 15 luglio».
Casciano ricorda che in un incontro nell'ottobre 2007, quando lui era presidente della Circoscrizione 5, Balestrino illustrò i dettagli della vicenda, «spiegando che la Asl non era intenzionata ad acquisire la struttura nei termini indicati dal proprietario (Pierangeli –
Spatocco) che poneva due possibilità: 8 milioni di euro per l'acquisizione immediata, o 420.000 euro da versare per 10 anni, al termine dei quali la Asl avrebbe potuto esercitare il diritto di riscatto».
«In entrambi i casi», ricorda ancora il consigliere, «si trattava, a detta della Asl, di condizioni eccessive per l'acquisto. Per tale ragione Balestrino ci invitò ad attendere ancora, per consentire al suo Direttore Amministrativo di portare avanti la trattativa con il privato al fine di migliorare le condizioni di acquisizione della struttura».
«Parlare di "silenzio assordante" di D'Alfonso, infine, è assolutamente scorretto», chiude il consigliere del Pd. «Per lui parlano i fatti».

10/07/2008 9.46