A Manoppello nuovo impianto fotovoltaico per la produzione del Parrozzo

Alessandro Biancardi

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MANOPPELLO. La sostenibilità ambientale al servizio della produzione di una storica golosità del nostro territorio. E’ il progetto ambizioso messo a punto dalla più antica e famosa azienda dolciaria abruzzese, la Luigi D’Amico “Parrozzo” s.a.s., resa celebre dal tipico dolce esaltato da Gabriele D’Annunzio.
Giovedì mattina prossimo, 3 luglio, alle 11.30, sarà infatti tagliato il nastro dell'avveniristico impianto fotovoltaico che alimenta il nuovo e funzionale stabilimento che sorge nella zona dell'interporto di Manoppello.
Sul tetto della nuova sede, in base a quanto previsto nel decreto ministeriale del 19 febbraio 2007 è stato installato un impianto “fotovoltaico” da 19,04 KW p. del costo di 130mila euro. L'impianto, che permetterà di evitare l'emissione in atmosfera di ben 14 tonnellate annue di anidride carbonica (CO²), è stato realizzato dalla Italcoel di Vallemare su progetto dell'ingegner Nicola Montefusco e con il supporto finanziario del Monte dei Paschi di Siena.
«Dal 1850, anno della fondazione e fino al settembre 2006 - spiega il titolare Pierluigi Francini, ex presidente dell'Unione degli industriali pescaresi - l'azienda ha sempre avuto sede a Pescara. Da allora, pur mantenendo attivo in città il “Ritrovo del Parrozzo”, locale storico d'Italia con annesso laboratorio di pasticceria, ha aperto una nuova e moderna unità produttiva a Manoppello, nella zona dell'interporto. Con questo investimento l'azienda ha voluto dimostrare che è possibile abbinare tradizione ed innovazione, e che è possibile produrre rispettando l'ambiente. Un esempio, il nostro, che speriamo possa diventare presto un modello anche per altre imprese».
All'inaugurazione dell'impianto sarà presente il presidente della Provincia di Pescara, Giuseppe De Dominicis, secondo il quale «esiste un forte interesse istituzionale per l'iniziativa intrapresa da una prestigiosa azienda come quella produttrice del Parrozzo. Una iniziativa che ha tutte le carte in regola per diventare modello di comportamento su larga scala del sistema industriale. Produrre rispettando l'ambiente diventa la scommessa dei prossimi anni: mi pare che l'iniziativa della “Luigi D'Amico” ben risponda a questa ansia di novità sostenuta da istituzioni, cittadini e associazioni ambientaliste».
02/07/2008 11.14