Europei di basket, ancora fermi i lavori al Palasport

Alessandro Biancardi

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SULMONA. Conto alla rovescia per i campionati europei giovanili di basket under 20 femminile e under 16 maschile in programma a Sulmona dal 10 al 31 luglio, ma i lavori di ristrutturazione del Palasport, sede deputata delle gare insieme a Pescara e Chieti, non sono ancora iniziati.
Lavori spronati più di una volta dalle diverse associazioni sportive della città, a reclamare uno stato di progressivo abbandono da parte dell'amministrazione.
L'assegnazione delle competizioni europee giovanili di pallacanestro, comunicata alla metà di giugno dalla Fiba, la Federazione internazionale di pallacanestro, che ha aggiunto Sulmona nel calendario abruzzese delle gare insieme a Pescara e Chieti, sembrava l'occasione giusta per restituire alla città una struttura costruita per lo sport, e non per gare di ballo o spettacoli di fine anno.
Invece, al momento, tutto resta fermo e diventa una rincorsa contro il tempo terminare i lavori prima del 10 luglio, considerando che quelli sul Palazzetto di via XXV aprile rappresentano qualcosa in più che interventi di semplice maquillage.
Dal sopralluogo effettuato quindici giorni fa dal comitato tecnico della Fiba, che ha proceduto alla ricognizione, resta alquanto preoccupante lo stato della pavimentazione a parket, e non tanto per i problemi di levigatura legati ad usi impropri della struttura, quanto soprattutto per il massetto sottostante, che risulterebbe realizzato non a norma, impedendo, di fatto, un corretto rimbalzo della palla. Limite pressoché sostanziale allo svolgimento di gare di euro basket, al quale vanno ad aggiungersi i problemi di adeguamento dei cartelloni elettronici per la visualizzazione dei punteggi e la connessione ad Internet per garantire la copertura televisiva dell'evento, seguito da Sky e dalle emittenti dei paesi europei partecipanti.
In più, dovranno essere svolti anche lavori di sistemazione e pulizia, con la tinteggiatura delle pareti interne e l'adeguamento dei servizi igienici, con una manutenzione attenta all'esterno dell'edificio. Insomma, di lavoro da fare ce n'è tanto, ma la macchina è ancora ferma, e dieci giorni corrono veloci, anzi velocissimi, allontanando il sogno europeo di Sulmona e, con esso, anche la possibilità di far respirare la piccola economia turistica della città.

Angela Di Giorgio 01/07/2008 11.10