Gran Sasso, recuperati i corpi dei due escursionisti morti

Alessandro Biancardi

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Gran Sasso, recuperati i corpi dei due escursionisti morti
ABRUZZO. Sono stati travolti da uno smottamento di acqua, fango e sassi sul versante ovest del massiccio del Gran Sasso. Il violento temporale non gli ha lasciato scampo e Claudio Moroni di 52 anni e Massimo Ledda di 65 anni originari di Perugia, sono morti sul Monte Prena. Ieri i loro corpi sono stati recuperati.
I due era escursionisti del Cai di Perugia e si trovavano sul Gran Sasso insieme ad altri 16 amici. Erano tutti umbri ed erano giunti sabato all'ostello di Campo Imperatore per compiere un'attraversata che li avrebbe dovuti portare sulla vetta di Monte Prena.
Si annunciava per loro un fine settimana ricco d'avventura, immersi in una natura spettacolare quanto pericolosa. E la tragedia è arrivata inesorabile. Il cambiamento delle condizioni metereologiche aveva fatto desistere 14 di loro, mentre altri quattro avevano deciso di proseguire.
Non si sono fermati, hanno deciso che quell'impresa era da compiere ugualmente.
La tragedia si e' verificata quando a seguito di un violento temporale un'enorme quantita' di acqua, fango e detriti ha travolto due escursionisti e li ha trascinati a valle.
Sono stati i due superstiti a dare l'allarme. La ricerca è andata avanti per molte ore e il recupero dei loro corpi e' avvenuto solo alle 9 di ieri mattina da parte dei militari del Soccorso alpino della Guardia di Finanza (Sagf) dell'Aquila, per le avverse condizioni meteorologiche presenti ieri su tutta la zona.
Solo nella tarda nottata i militari del Sagf sono riusciti a portare in slavo i due escursionisti scampati alla tragedia, mentre alle 9 di ieri mattina, sono stati recuperati i due corpi precipitati a valle.
Un elicottero del 118 ha poi trasportato le salme a L'Aquila, presso l'obitorio dell'ospedale, dove sono ora a disposizione dell'Autorita' giudiziaria.
30/06/2008 9.22