Auto: Aci-Censis, col caro benzina diventa un privilegio

Alessandro Biancardi

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LA RICERCA. Usare la macchina rischia di diventare un privilegio di pochi, una discriminazione sociale. Se i prezzi del carburante continueranno a salire, la mobilita' libera che tutti conosciamo si trasformera' in "mobilita' classista".


LA RICERCA. Usare la macchina rischia di diventare un privilegio di pochi, una discriminazione sociale. Se i prezzi del carburante continueranno a salire, la mobilita' libera che tutti conosciamo si trasformera' in "mobilita' classista".Piu' i redditi sono inferiori e la condizione professionale e'
incerta, piu' si rinuncia alla macchina, preferendo, a volte o sempre, i mezzi pubblici.
Stanno iniziando a prendere di meno la macchina il 32% dei lavoratori atipici, il 36,8% degli studenti e chiaramente, il 37,5% dei disoccupati.
Le conseguenze di questo scenario creano un aumento della mobilita'
pubblica che ancora, pero', non riesce a soddisfare le nuove esigenze degli utenti.
Questi sono alcuni dei dati contenuti nel "Rapporto automobile 2008", presentato oggi a Roma dal presidente del Censis, Giuseppe De Rita, e dal presidente dell'Automobile club d'Italia, Enrico Gelpi.
Dal rapporto emergono anche altre curiosita': nonostante gli stereotipi sulle "donne al volante", chi viene dal pianeta Venere guida meglio, con piu' calma e commette meno incidenti; i problemi connessi alla sicurezza stradale sono, nella maggioranza dei casi, legati a comportamenti scorretti del conducente, come l'eccesso di velocita' e la guida sotto gli effetti di alcool e droghe.
Dal rapporto emerge che, se per tutti l'auto ideale deve essere affidabile (45,3%), sicura (37.3%) ed economica (32.4%), lui la sogna potente (16,6% rispetto al 3,6% delle donne), veloce e bella (14% rispetto al 8,8%) e tecnologica (11,4% rispetto al 4,6%); lei la sogna, invece, parcheggiabile, maneggevole, economica e che semplifichi il quotidiano.
Il legame alcool, droghe, giovani e incidenti e' il problema principale della sicurezza stradale. Ogni giorno in Italia si verificano in media 652 incidenti stradali, che provocano la morte di
16 persone ed il ferimento di altre 912.
L'incidentalita' costa allo Stato oltre 35 miliardi di euro, circa
2,5/2,6 punti percentuali del Pil. Dallo studio, Censis- Aci, emerge che i comportamenti scorretti del conducente (alcool, droghe e
velocita') preoccupano molto di piu' della cattiva manutenzione del manto stradale o di veicoli poco efficienti. Lo stato psico-fisico alterato, anche se non rappresenta una percentuale elevata (2%) sul totale delle cause accertate o presunte di incidenti stradali, colpisce per la gravita' degli eventi e dal fatto che vengano coinvolti maggiormente i giovani.
L'ebbrezza da alcool nel 2006 ha causato 4246 incidenti, mentre l'assunzione di sostanze stupefacenti ne ha causati 400.
I mezzi di comunicazione dedicano spazio al tema "sicurezza stradale" soprattutto nei mesi estivi, quando i disagi di maggior rilievo sembrano essere le "code" in autostrada per le vacanze. Su 39 ore, 5 minuti e 15 secondi dei telegiornali di otto testate, il 53% dei temi che trattavano di incidentalita' e sicurezza si e' concentrato sui mesi di luglio e agosto.

27/06/2008 8.51