Caso Dezio, ora si cerca tra gli "Amici della Pescara Calcio"

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un foglietto con gli appunti, dei nomi, delle cifre. E poi un comitato-associazione legato alla Pescara Calcio per favorire l'iscrizione al campionato, un conto corrente bancario ed una valanga di soldi versati in questo contenitore da una serie di imprenditori generosi. L'inchiesta sul braccio destro del sindaco D'Alfonso, Guido Dezio, va avanti forse persino rinvigorita dopo la vittoria della difesa al tribunale del riesame che ha annullato gli arresti dell'ex dirigente dopo 42 giorni. IL DOCUMENTO: ECCO CHI ERANO GLI AMICI DELLA PESCARA CALCIO

PESCARA. Un foglietto con gli appunti, dei nomi, delle cifre. E poi un comitato-associazione legato alla Pescara Calcio per favorire l'iscrizione al campionato, un conto corrente bancario ed una valanga di soldi versati in questo contenitore da una serie di imprenditori generosi.
L'inchiesta sul braccio destro del sindaco D'Alfonso, Guido Dezio, va avanti forse persino rinvigorita dopo la vittoria della difesa al tribunale del riesame che ha annullato gli arresti dell'ex dirigente dopo 42 giorni.


IL DOCUMENTO: ECCO CHI ERANO GLI AMICI DELLA PESCARA CALCIO



Una misura cautelare che si basava su due fatti specifici, ormai lontani nel tempo, poca cosa in fondo, e facilmente smontabile soprattutto dopo la revoca delle mansioni dirigenziali.
Il riesame, infatti, ha puntato tutto sul fatto che ora sarebbe impossibile la reiterazione del reato (concussione) perché a Dezio, non essendo più pubblico ufficiale, sarebbe venuto a mancare il presupposto giuridico del reato.
Ma gli inquirenti almeno all'apparenza non sembrano essere stati colti di sorpresa e parlano di una tabella di marcia già stilata in precedenza che prevede un calendario fitto di perquisizioni ("strumentali" si definiscono tecnicamente poiché chi le subisce non è indagato) alla ricerca di documenti e di prove.
Ma ora si punta tutto sulla regina delle prove: le tangenti.
Cercare tangenti: è questa la direttiva del pm Gennaro Varone indirizzata alla Squadra mobile di Pescara.
Una settimana fa, infatti, gli agenti coordinati da Nicola Zupo -che sono entrati a supportare i colleghi della postale i quali hanno dato il via all'inchiesta- sono andati negli uffici del Partito Democratico. Ad essere perquisiti sono stati il nuovo astro nascente Gianluca Fusilli, neo consigliere delegato al Welfare-Associazionismo-Sussidiarietà, ed il tesoriere del partito, Fabio Zuccarini. Sembrerebbe che siano stati portati via alcuni faldoni di documenti che riguarderebbero la gestione della Margherita a partire dal 2004. Probabilmente gli inquirenti vogliono spulciare la contabilità ufficiale per incrociare i dati con quanto probabilmente hanno già in mano anche attraverso altri riscontri documentali o testimonianze.
Fatto sta che in questa fase ci si starebbe concentrando sulla Pescara Calcio, gestione del passato. Infatti, i poliziotti di Pescara sono arrivati anche nella sede della società che fa capo a Dante Paterna.
Anche qui sono stati portati via faldoni, anche inerenti la vecchia contabilità della squadra di calcio del capoluogo adriatico.
Perché tanto interesse per il calcio?
L'ipotesi che starebbe emergendo e che avrebbe insospettito la procura appare, però, alquanto ardita.
Nel 2004 fu creato un comitato, "Amici della Pescara Calcio", un gruppo di persone che volevano in tutti i modi aiutare la squadra del cuore ad andare avanti, intanto cominciando con l'iscrizione al campionato. Durante l'era Paterna, infatti, sono stati molteplici i momenti bassi caratterizzati da crisi di liquidità.
Si lanciarono appelli pubblici, furono scritti articoli su articoli per invogliare tifosi di buona volontà a contribuire.
Ma il messaggio era soprattutto rivolto ad imprenditori abruzzesi che infatti si fecero avanti con un impeto di generosità che ormai è diventata consuetudine grazie alle capacità del sindaco di Pescara D'Alfonso.
Poco dopo fu aperto un conto bancario alla Caripe intestato agli "Amici della Pescara Calcio" e lì vennero convogliati centinaia di migliaia di euro: 450 mila, disse il sindaco nell'opuscolo elettorale "60 domande 61 risposte".
Come sono stati utilizzati questi soldi?
Sempre nell'opuscolo il sindaco raccontò che vennero impiegati per l'iscrizione al campionato di calcio.
Questa fase dell'inchiesta mirerebbe ad accertare che tutti i soldi siano arrivati veramente a destinazione.
Sta di fatto che in quel foglietto-minuta recuperato con un po' di fortuna dalla polizia nell'ufficio di Dezio c'era anche il nome di Tommaso Di Nardo, titolare della società di vigilanza Aquila che ha vinto l'appalto comunale per la vigilanza del tribunale.
L'imprenditore di Ortona avrebbe poi dichiarato che i due assegni da 5mila euro che sarebbero finiti nelle mani di Dezio erano solamente un contributo dato per una sottoscrizione in favore del Pescara calcio.
A giugno del 2005 proprio Paterna fece pressing sull'imprenditore perché entrasse in società con una quota del 10%, versando così 300mila euro utili all'iscrizione al campionato.
E se su questo fronte giudiziario sembra esserci fermento nulla trapela circa l'altra mega inchiesta su tangenti e mattone ormai parcheggiata in procura e di gran lunga più vasta e importante.

26/06/2008 12.27

CHI ERANO GLI AMICI DELLA PESCARA CALCIO

Una operazione tranquilla e trasparente quella degli Amici della Pescara calcio secondo Palazzo di città che fornisce su richiesta i documenti del caso per ricostruire l'operazione di quei giorni.
Il comitato nacque il 20 novembre 2003 con lo scopo di aiutare la squadra locale, retrocessa in serie C, a reperire fondi per l'iscrizione al campionato 2005-2006.
Documento più interessante tra le carte fornite dal Comune è sicuramente la lista dei benefattori, che porta in calce la data del 30 marzo 2005.
Lì sono riportate le somme che vennero versate singolarmente: 50 mila euro sono stati quelli di Francesca Sbaraglia, 25 mila euro quelli di Alfio Sciarra (costruttore), stessa cifra per Vemac, Vincenzo Marinelli, Gabriele Gravina (costruttore e presidente Castel di angro)- la cui somma venne poi restituita-, Dino Di Vincenzo (smaltimento rifiuti), Lucio Marcotullio (amministratore storico della Brioni), Di Properzio Commerciale, Manola, Deborah e Andrea Caldora (costruttori), Matra Srl, Pomilio Blumm (agenzia di comunicazione), Green Service Srl (gestione del verde pubblico), Imar Srl (costruttori), Brecciarola Srl, Luca Lux Srl (poi restituiti), Sbaraglia Andrea (poi restituiti). 25.882 quelli della San Michele Srl (edilizia).
Altri 15 mila euro vennero versati dal Consorzio fra Coperative Edili,
12.911.42 dalla Casa di Cura Pierangeli e stessa identica cifra dalla Casa di Cura Spatocco.
In totale 491.645,68 euro che, eliminando le tre restituzioni, arrivarono a 416.645,68 e interessi netti calcolati fino al 31 dicembre 2004 di 2.802,46 euro.
Segue poi un documento del 22 giugno 2005 delle ore 11.23 che certifica la consegna del mandato alla Caripe di provvedere all'erogazione della somma di 400 mila euro con la motivazione "Gli Amici della Pescara Calcio come contributo per l'assolvimento di adempimenti economici indispensabili per la ripresa del campionato di calcio 2005-1006".
Il 22 settembre successivo, inoltre, è stato comunicato agli operatori economici l'avvenuto trasferimento della somma.
E in data 30 settembre il saldo del conto corrente ammontava a 51.022 euro.

26/06/2008 17.42


ECCO L'ELENCO COMPLETO DEI BENEFATTORI ED I RELATIVI IMPORTI