Svolta sulla Campari, l’Arrigoni presenta il piano industriale

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

1214

SULMONA. Dopo l’altalena infinita di smentite e conferme da sindacati e proprietà, alla fine sul tavolo dell'Aurea Corporate Finance, la società di consulenza finanziaria esterna del Gruppo Campari, è arrivato il piano industriale dell’Arrigoni sul sito industriale di Sulmona. In totale sei linee di produzione e 54 lavoratori (su 75 ex dipendenti) riassorbiti in tre tranche.


Secondo il comunicato nel dettaglio inviato dall'azienda romana, dal 1885 sul mercato nazionale della produzione di bevande e con già due stabilimenti ad Aielli (L'Aquila) e a Ponte (Benevento), il progetto prevede cinque linee di produzione, una delle quali per produrre bibite per conto dell'attuale proprietà.
Le altre saranno dedicate alla produzione di succhi di frutta e tetrapack. Una sesta linea sarà allestita per la produzione di barattoli di pomodoro, con l'attività di controllo di qualità, etichettatura, messa in sicurezza, imballo finale e stoccaggio.
Sul sito peligno è prevista, poi, tutta la logistica nazionale, vale a dire che tutte le produzioni effettuate da terzi saranno depositate nella piattaforma di Sulmona.
Nodo cruciale quello della rioccupazione: dei 75 lavoratori della Campari attualmente in cassa integrazione straordinaria, la società si è impegnata a riassumere immediatamente 26 unità all'atto della sottoscrizione dell'accordo; altre 14 saranno riassorbite a nuove linee a terra nello stabilimento e le ultime 14 a partenza di tutte le nuove linee. Per lo stabilimento di Sulmona si ipotizza la costituzione di una Newco ad hoc partecipata dalla stessa Arrigoni e da altri partners. «La nostra società – scrivono nella nota i dirigenti dell'Arrigoni - rispetterà le scelte che la Campari riterrà opportuno adottare. Qualora l'attuale proprietà riterrà valido il nostro progetto sarà avviata la trattativa in tutta la sua complessità con tutte le opzioni del caso, nella quale saranno chiamate in causa tutte le parti interessate».

25/06/2008 9.49