Cavalli in spiaggia, «intervengano le forze dell'ordine»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un cavallo che traina un calesse ogni mattina passeggia indisturbato sulla spiaggia di Pescara sud, tra bagnanti e balneatori, con relativi disagi igienico-sanitari e seminando il panico tra i presenti.


PESCARA. Un cavallo che traina un calesse ogni mattina passeggia indisturbato sulla spiaggia di Pescara sud, tra bagnanti e balneatori, con relativi disagi igienico-sanitari e seminando il panico tra i presenti.

Lo ha denunciato il presidente del direttivo del Consorzio Imprese Balneari dell'Adriatico (Ciba) Stefano Cardelli, raccogliendo la protesta dei consorziati della zona. Non è raro, infatti, vedere sulla spiaggia cavalli a passeggio (e talvolta al galoppo) e non capita solo a Pescara. Stessi avvistamenti quotidiani si fanno a Silvi, Montesilvano o Francavilla nel tardo pomeriggio.
«Ormai la situazione si è fatta insostenibile – ha spiegato il
presidente: da diversi giorni i balneatori hanno segnalato la presenza del calesse trainato da un cavallo, di proprietà ignota, che tranquillamente attraversa la spiaggia, passeggia sulla battigia fermandosi ogni tanto per lasciare i propri escrementi, a pochi passi da palme, ombrelloni, e soprattutto bagnanti e bambini, con relativi rischi sanitari».
Inutile ogni tentativo di impedire il passaggio di calesse e cavallo che puntualmente generano preoccupazioni e paure tra gli utenti della spiaggia. A questo punto il Ciba chiede l'intervento immediato delle Forze dell'Ordine per verificare la situazione, identificare il proprietario dell'animale e del mezzo, e vietare l'accesso in spiaggia del cavallo, «ripristinando una situazione di tranquillità sul nostro litorale».


«INDIFFERENZA PER IL COMPARTO DEL TURISMO»

Cardelli denuncia inoltre una «indifferenza nei confronti del settore turistico-culturale della città», riferendosi anche alla programmazione degli eventi.
«Dopo il concerto degli Stadio, venuti a in città due volte in 60 giorni», spiega il presidente, «e i 140 mila euro spesi per i 50 minuti di concerto di Piero Pelù pare infatti assurdo che il Comune si prepari a sborsare altri 50 mila euro per il concerto a pagamento di Ennio Morricone».
Nel mirino del presidente Cardelli sono però finiti anche quegli spettacoli già annunciati dall'assessore precedente, Moreno Di Pietrantonio, «ossia Demo Morselli, che a Pescara si sarà già esibito una decina di volte su iniziativa di imprenditori privati, e Loretta Goggi, spettacolo quest'ultimo forse più adatto a piccole realtà che a Pescara in piena estate. Ci sembra di tornare a Capodanno, quando a Pescara si sono esibiti gli Stadio che appena 30 giorni prima avevano intrattenuto il pubblico per la festa parrocchiale di Don Palmerino.
Anche Fossacesia è riuscita a preparare un calendario di iniziative di assoluto rispetto al confronto con Pescara».
E poi il capitolo relativo al concerto a pagamento di Ennio Morricone, per il quale il Comune sborserà 50 mila euro: «un artista eccezionale e un grande evento, sicuramente, ma che avrà grossi problemi per la localizzazione scelta, ossia le aree di risulta dell'ex stazione. Ci saranno problemi per il traffico tutt'attorno, per il rumore dei treni di passaggio (a meno che non vogliamo paralizzare la città) e della voce che dal megafono annuncerà in piena serata l'arrivo di un convoglio. Ci saranno problemi di parcheggio, visto che il concerto occuperà le uniche aree di sosta disponibili a Pescara, e problemi per la pulizia della zona. Ma soprattutto è inaccettabile che il Comune spenda soldi dei cittadini per un concerto a pagamento: lo spettacolo di Morricone è organizzato da un privato che deve avere la collaborazione del Comune dal punto di vista strategico, non economico».

25/06/2008 9.24