Rifiuti campani nel cementificio di Pescara?

Alessandro Biancardi

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Rifiuti campani nel cementificio di Pescara?
PESCARA. Questa mattina alla Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame del decreto legge per fronteggiare l'emergenza rifiuti della Regione Campania, è stata votata una proposta del centrodestra che potrebbe mettere in discussione il ruolo del cementificio pescarese. DI BARTOLOMEO:«COSTANTINI SI E’ SBAGLIATO» COSTANTINI:«SI’ MA… DI BARTOLOMEO LEGGE LA PAGINA SBAGLIATA»
«Nella proposta, all'articolo 6», spiega il deputato Carlo Costantini dell'Italia dei Valori, «c'è la possibilità di convertire gli impianti di selezione e trattamento dei rifiuti di Caivano, Tufino, Giuliano, Santa Maria Capua Vetere, Avellino, Battipaglia e del termovalorizzatore di Acerra in impianti per il compostaggio di qualità e per le attività connesse alla raccolta differenziata ed al recupero dei rifiuti».
Nel testo sostenuto dal centrodestra è esplicitamente prevista, al secondo comma, la possibilità che questi rifiuti «vengano utilizzati per la produzione di combustibile da rifiuti di qualità (CDR-Q) da utilizzarsi in co-combustione nei cementifici e nelle centrali termoelettriche», spiega ancora Costantini.
«La questione», sottolinea il deputato, «ripropone in tutta la sua gravità il problema della presenza nel perimetro urbano di una Città capoluogo di provincia - caso presumo unico in Italia - di un cementificio che si alimenta con la combustione di rifiuti».
Al sindaco D'Alfonso - al quale Costantini riconosce il merito di avere già costituito un tavolo di lavoro ed avviato contatti per delocalizzare l'impianto - l'Italia dei Valori chiede che lo spostamento del cementificio diventi una priorità assoluta dell'azione amministrativa comunale.
«Questo era uno dei punti qualificanti richiesti dal nostro partito nell'accordo politico-amministrativo siglato in occasione delle recenti elezioni amministrative», ricorda Costantini, «e questo l'Italia dei Valori chiede alla maggioranza che governa la Città di Pescara di realizzare nel più breve tempo possibile, senza più incertezze, senza più indugi di alcun genere».
E di delocalizzazione parla anche Nazario Pagano (Fi).
«Ho preso visione del rutilante piano di grandi opere presentato dal Sindaco D'Alfonso, con ovviamente al primo posto l'immancabile ponte sul mare, ma registro che ancora una volta s'è dimenticato della delocalizzazione del cementificio».
«Eppure», ha aggiunto Pagano, «il Sindaco ha addirittura firmato una convenzione col cementificio, che in cambio dell'inquinamento dell'aria, darà panchine, un po' di verde ed una bella ritinteggiata alla facciata per renderla più “eco-compatibile”. Come pescarese – conclude Pagano – non posso che volere una città sempre più bella e riconoscibile, ma non al prezzo di lasciar funzionare un impianto nocivo all'interno di un'area densamente popolata e contigua a quel centro che il sindaco vorrebbe riqualificare».

19/06/2008 16.45

DI BARTOLOMEO:«COSTANTINI SI E' SBAGLIATO»

«Ritengo del tutto falsa e pretestuosa l'affermazione dell'onorevole Costantini riguardo al testo del disegno di legge sostenuto dal centrodestra in Parlamento».
E' quanto afferma Alessandro Di Bartolomeo, Consigliere Provinciale Gruppo Autonomo
«A dire il vero, basta andare sul sito ufficiale del Parlamento Italiano, e verificare che il testo all'art.6 comma 2 recita:“All'esito della procedura di valutazione di cui al comma 1, gli impianti di selezione e trattamento (quelli campani) possono essere convertiti in impianti per il compostaggio di qualità e per le attività connesse alla raccolta differenziata ed al recupero, nonché per la trasferenza dei rifiuti urbani. A tal fine il sottosegretario di Stato dispone per la progettazione, la realizzazione e la gestione, in termini di somma urgenza, delle conseguenti opere necessarie, nell'ambito delle risorse del Fondo di cui all'art.17.”»
«Riconosco all'onorevole Costantini», aggiunge Di Bartolomeo, «la capacità di costruire su un problema serio che riguarda il nostro paese un castello pieno di fantasie e immaginazione, ritenendo probabilmente che i cittadini pescaresi siano talmente disinformati , da permettersi di manipolare a suo piacimento qualsiasi testo di legge che si trova a trattare mentre è seduto sui banchi del Parlamento. Da giovane impegnato in politica prendo le distanze da qualsiasi esponente di qualunque partito che tenta di svilire l'essenza di un'arte, la politica, che tale diventa quando è in grado di produrre fatti e riflessioni utili e costruttivi per la collettività; il Sindaco D'Alfonso a Pescara e l'onorevole Berlusconi a livello nazionale “docent”. I chiacchiericci pasticciati dell'onorevole Costantini e di Pagano appartengono ormai a un passato che le ultime elezioni politiche hanno definitivamente messo al bando».
20/06/2008 9.29

COSTANTINI:«SI' MA… DI BARTOLOMEO LEGGE LA PAGINA SBAGLIATA»

«Di Bartolomeo legge la pagina sbagliata del decreto sull'emergenza rifiuti. Il testo riportato da Di Bartolomeo è, infatti, quello del decreto legge originario», spiega Costantini, «il testo riportato alla lettera nel mio comunicato è, invece, quello approdato e votato in Aula, dopo le modifiche introdotte dalle Commissioni. Considerata la giovane età del consigliere provinciale Di Bartolomeo, posso permettermi di suggerirgli per il futuro di prestare maggiore cautela, soprattutto quando si assumono posizioni che sembrano, palesemente, rappresentare l'interesse di pochissimi e non di tutti».
20/06/2008 16.08

DI BARTOLOMEO:«COSTANTINI FACCIA IN FRETTA…»

«Le futili polemiche non mi interessano, soprattutto quando mi trovo a interloquire con chi usa toni un pò arroganti e contenuti pretestuosi».
E' questa l'ennesima replica di Di Bartolomeo, che aggiunge, «il sito del Parlamento riporta il testo di legge "in discussione", cioè già emendato; se così non è, come Lei sostiene, allora denunci platealmente la mancanza di trasparenza dell'organo informativo autorevole di cui è parte, altrimenti sorge ancor di più il sospetto delle sue manipolazioni.... e cerchi di interpretare al meglio il ruolo di onorevole.......prima che si scateni il ciclone D'Alfonso in Parlamento»

24/06/2008 16.01