Teleco cavi. La Provincia chiede l’attivazione di ammortizzatori sociali

Alessandro Biancardi

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TERAMO. La Provincia, con un nota a firma del Presidente, indirizzata alla Regione - Assessorato al Lavoro – chiede che venga attivata la Cassa integrazione straordinaria “in deroga” agli ex lavoratori della Teleco Cavi di Roseto, azienda dichiarata fallita il 5 giugno.
«La Provincia sta lavorando sue due fronti – dichiara il Presidente che questo pomeriggio parteciperà al Consiglio comunale di Rosetto, fissato per le ore 18 – da una parte vogliamo individuare un ammortizzatore sociale adatto a questa situazione, che consenta ai lavoratori di ottenere una copertura economica; dall'altra stiamo valutando tutte le possibili opzioni per evitare la dismissione del sito produttivo e a questo scopo, stamattina, con il sindaco di Roseto, Franco Di Bonaventura, abbiamo incontrato il giudice fallimentare. Sono convinto che esistono margini per una ripresa produttiva e una ricollocazione delle maestranze».
Allo stabilimento di Roseto lavoravano 110 persone; nel corso del concordato preventivo era stato venduto lo stabilimento di Notaresco e affittato quello di Frosinone.

19/06/2008 16.19