Discarica abusiva: 800metri cubi rischiano di rimanere fuori la bonifica

Alessandro Biancardi

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TOLLO. La storica discarica abusiva di Tollo sta per essere messa finalmente in sicurezza dopo anni di dibattiti e allarmi. Il consigliere regionale Bruno Evangelista, leader del neonato Movimento per l’Abruzzo (MopA), ha rivolto un’interrogazione urgente all’assessore all’ambiente, Marco Verticelli, per evitare che la burocrazia impedisca una soluzione a metà.

La discarica abusiva di rifiuti tossici è quella in contrada Venna, nel comune di Tollo. In questi giorni si sta procedendo alla messa in sicurezza . Il materiale ritenuto tossico-nocivo accumulato è valutato all'incirca in 18mila metri cubi. Attualmente si sta realizzando una struttura in cemento, con relativa copertura (sarcofago), per sanare lo scempio ambientale.
«Il direttore dei lavori, interpellato dal sottoscritto», ha spiegato il leader del MopA , «ha assicurato che il fondo del terreno in argilla, grazie anche alla copertura, dovrebbe consentire che non vi sia in futuro assorbimento nel sottosuolo di dette sostanze. Il rischio in questo momento è che per contrattempi burocratici venga impedito di riversare nel sarcofago altri materiali, con caratteristiche simili a quelli lasciati ‘a cielo aperto', che si trovano attualmente all'interno di sacchi chiusi in un capannone in prossimità del sarcofago (per un quantitativo di 800metri cubi)».
«Del problema - a parere del consigliere Evangelista - la Regione dovrà investire per competenza lo stesso ministero dell'Ambiente, che ci si augura voglia esprimere al più presto la propria autorizzazione per procedere, considerato che la struttura di protezione è assolutamente adeguata ad accogliere questo superiore quantitativo di prodotto. Il rischio è naturalmente per l'ambiente e la salute sempre più incombente: dal momento che i sacchi cominciano a mostrare segni di cedimento, con consequenziale diffusione del materiale inquinante, e che lo stesso capannone ha mura perimetrali solo parziali. Una vera e propria ‘bomba ecologica' considerate la vicinanza al fiume e, tramite esso, il possibile riversamento in mare particolarmente grave in caso di alluvione e di esondazione del corso d'acqua, senza contare che l'area dista solo pochi chilometri dalla foce nel comune di Francavilla al mare».
L'interrogazione mira a richiamare l'attenzione su un problema determinatosi in passato «in maniera scellerata nel comune di Tollo» e che solo con l'impegno dei vari livelli istituzionali «può trovare oggi una soluzione tranquillizzante per l'intero territorio».

19/06/2008 12.04