Crisi mistica: imbraccia un fucile e tenta di uccidere il vicino

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp PdN 328 3290550

Letture:

2031

ROSCIANO. I carabinieri hanno detto chiaramente che l'uomo era in preda ad una «crisi mistica». Era fuori di testa, non si sa bene il motivo. Ha imbracciato il suo fucile, e ha sparato contro il vicino di casa. Solo la fortuna ha voluto che l'uomo non venisse colpito.
Vincenzo Sablone ha 57 anni, è un pensionato di 57 anni di Rosciano.
Ieri è stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Penne per tentato omicidio e porto abusivo di armi.
Poco prima era uscito dalla sua abitazione inneggiando una missione di carattere religiosa. Ha imbracciato il suo fucile da caccia, un Benelli calibro 12 regolarmente detenuto ripetendo frasi strane.
Si è diretto verso il suo vicino di casa con una unica intenzione: uccidere per volontà del signore, come gesto estremo da ricondurre ad una entità superiore.
D.C. 70enne agricoltore di Rosciano, stava lavorando nei campi ed è stato preso alla sprovvista. Sablone ha preso la mira per colpirlo ma la cartuccia, secondo la ricostruzione dei carabinieri, è stata espulsa inesplosa e quindi la vittima si è salvata.
Sablone è fuggito, è salito a bordo della sua Ford Escort mentre il vicino di casa si è precipitato a chiamare i carabinieri.
Poco dopo i militari hanno fermato l'uomo nei pressi dei locali Caritas in Pescara. Lo hanno fermato e hanno perquisito la casa.
Proprio all'interno dell'abitazione di Villa Oliveti di Rosciano i militari hanno ritrovato un piccolo arsenale.
C'era il fucile che era stato rimesso a posto dopo lo sparo, 37 cartucce calibro 12 e 10 fogli dattiloscritti.
I militari hanno provato a decifrarli e hanno spiegato che il loro contenuto era di tipo «mistico-religioso privi di senso logico».
Sablone espletate le formalità di rito, è stato condotto nel carcere di Pescara a disposizione della autorità giudiziaria.


19/06/2008 11.56