Rubavano carte di credito al consumo, 9 arresti a Teramo

Alessandro Biancardi

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TERAMO. 4 postini privati, 2 commercianti e 3 ricettatori sono stati arrestati ieri mattina all'alba con l'accusa di aver rubato ed utilizzato 22 carte di credito al consumo. L'operazione è stata condotta dalla polizia postale di Teramo che questa mattina ha illustrato tutti i dettagli. NEMMENO LA PARTITA DELL'ITALIA LI SALVA. FIDANZATINI COCAINOMANI IN ARRESTO
In manette sono finiti Sandro Di Berardo, 36 anni, Giovanni Gramenzi, 38 anni, Simonetta D'Abramo, 40 anni, Berardo Torchia, 38 anni, Mannino Massimiami, 28 anni, Carlo Vetuschi, 25 anni, Giovanni Ciarroni, 42 anni, Cristiano Bartolini, 34 anni, tutti di Teramo e Vittorio Ruggieri, 40 anni di Colledara (Teramo).
Le 22 carte di credito con una ricarica spendibile di 1.500 euro erano state spedite dalla Findomestic ma non erano mai arrivate ai legittimi proprietari.
Trafugate durante il viaggio dai postini addetti alla consegna venivano poi utilizzate per acquisti, prelievi di contante e scommesse.
Il giro accertato arriva ai 30mila euro. Le accuse sono di peculato, falso materiale, furto aggravato e ricettazione. I 9 arrestati sono stati portati al carcere di Castrogno in attesa dell'interrogatorio di garanzia che si terrà nei prossimi giorni.
I furti, operati materialmente dai portalettere che lavoravano per la Aret, la società che gestisce in appalto la consegna delle assicurate, sono andati avanti dalla fine del 2006 fino a settembre del 2007.
Quasi 10 mesi per rodare con tutti i particolari il piano, fino a quando la Polpost non si è accorta di quello che stava accadendo.
Se all'inizio le lettere venivano fatte sparire nel nulla (e scattavano così le denunce dei proprietari) la banda avrebbe poi affinato la tecnica. E così, tramite alcuni complici, risultava che le assicurate arrivavano a destinazione: in realtà erano i postini a firmare al posto dei destinatari.
Ma cosa ci facevano poi con queste carte? Ovvio, le usavano per fare acquisti di vario tipo: dai pieni di benzina a super cene fuori città ma anche in scommesse di cavalli e ricariche telefoniche.
Nel giro sono finiti anche alcuni noti commercianti della città che consentivano gli acquisti sebbene fossero a conoscenza del fatto che quelle schede non erano di proprietà degli acquirenti.

DUE ARRESTI PER DROGA

I Carabinieri di Montorio al Vomano hanno arrestato questa mattina P.C., 22 anni di Bellante, accusato di spaccio continuato di hashish anche a minori.
L'attività dei militari ha permesso di accertare che l'uomo, nello scorso mese di marzo, ha spacciato svariati quantitativi di sostanze stupefacenti a giovani consumatori, tra cui alcuni minorenni. Nel corso dell'attività sono stati segnalati alla Prefettura di Teramo 9 consumatori e sono stati sequestrati 17 di hashish, 14 semi di marijuana.
Ieri, invece la polizia di Teramo ha arrestato Mario Di Curzio perché trovato in possesso di 2 grammi di eroina. Dopo la perquisizione della sua camera gli agenti ne hanno rinvenuti altri 27 grammi in un foro del muro coperto da un quadro e nel sellino del motorino.
Sono in corso approfondimenti per chiarire a quale fascia di mercato fosse rivolta la sostanza stupefacente: l'età del giovane detentore, secondo gli investigatori, fa già propendere per la fornitura proprio agli studenti del capoluogo e dei paesi limitrofi. Il giovane e' stato processato
questa mattina per direttissima.

18/06/2008 13.52

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NEMMENO LA PARTITA DELL'ITALIA LI SALVA. FIDANZATINI COCAINOMANI IN ARRESTO

CHIETI. Da qualche tempo i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Chieti li tenevano d'occhio per i loro strani "movimenti".
Si pensava, infatti, che i due potessero essere dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti. Così dopo vari pedinamenti, ieri sera, verso le ore 20, mentre facevano ritorno alla loro abitazione di via Salomone a Chieti Alta sono stati fermati e controllati dai militari.
La sorpresa dei due giovani, Francesca Trifone 33enne commessa, con piccoli precedenti per droga e Mattia Feriozzi, 27enne operaio originario di Milano, suo convivente, è stata tanta in quanto speravano che, in concomitanza della partita di calcio dell'Italia, ci fossero meno pattuglie in giro.
La prima cosa che i due hanno detto ai carabinieri, infatti, è stata:
«ma voi la partita non la guardate?».
La risposta spontanea dei militari è stata «no, preferiamo la caccia».
I due sono stati perquisiti e sono stati trovati in possesso di due buste di cellophane contenenti, complessivamente oltre 100 grammi di cocaina.
Nell'abitazione dei due, inoltre, sono stati sequestrati oltre 5 grammi di allucinogeno LSD, 40 grammi di sostanza da taglio, 1 grammo e mezzo di HASHISH, un bilancino elettronico e circa 2.500 euro in contanti, risultati provento dell'attività di spaccio.
I due, dopo le formalità di rito, sono stati associati al carcere di Chieti a disposizione della Procura della Repubblica di Chieti. Sono state inoltre avviate indagini per individuare il canale di approvvigionamento dello stupefacente.

18/06/2008 18.00